AIDO – Le Nuove Frontiere della Comunicazione Sociale

AIDO Pesaro organizza Giovedi 15 Novembre a Palazzo Gradari, con inizio alle ore 16:30, il quarto Convegno della serie “Le nuove frontiere della Comunicazione Sociale”. L’ingresso è libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili.
L’evento, che si avvale della preziosa collaborazione della Facoltà di Scienza della Comunicazione dell’Università di Urbino, coincide quest’anno con il 40.mo anniversario della fondazione di AIDO Pesaro e con il 45.mo di fondazione dell’Associazione Italiana Donazione Organi Tessuti e Cellule (AIDO, appunto).
Lo scopo di AIDO è sensibilizzare la popolazione riguardo l’importanza della donazione, in questo caso della donazione degli organi. Un gesto di straordinario altruismo, che permette ad un solo donatore (una volta che sia stata accertata la sua morte cerebrale, secondo una procedura che di fatto è la più rigorosa al mondo) di dare una nuova speranza di vita fino a 7 pazienti differenti.
Lo scopo del Convegno è quello di sottolineare quanto sia importante il gesto della donazione, a favore di persone per le quali essere sottoposti ad un trapianto di organo rappresenta spesso l’ultima speranza di vita rimasta, di fronte ad una malattia altrimenti irreversibile.
La comunicazione sociale, vale a dire l’informazione ai cittadini sul tema specifico, viene illustrata nel corso del Convegno da un gruppo di esperti che affrontano di volta in volta i diversi aspetti della materia: grazie alla moderazione della professoressa Lella Mazzoli intervengono dunque: Maria Angela Polesana (Università IULM, Milano) su “Linguaggi ed emozioni della comunicazione sociale”; Stefania Antonioni e Gea Ducci (Università di Urbino) su “Emotional engagement: ricerca sulle campagna di di comunicazione per la donazione”; Francesca De Pace (coordinatrice Centro Regionale Trapianti Marche) su “Il consenso e l’emozione”; Alessandro Fiori (direttore creativo dell’agenzia di comunicazione Tacos) su “Sviluppare riflessività attraverso le emozioni”.
Oggi, per comunicare all’esterno la propria volontà di diventare donatori, quando la propria vita sarà cessata, è possibile utilizzare due modalità: chiedere la Tessera dell’AIDO, oppure dichiararlo al momento in cui si chiede la Carta d’Identità. Una scelta sociale importantissima che solleva i familiari, già provati dalla scomparsa appena avvenuta del proprio congiunto, dal farsi carico di autorizzare i medici al prelievo di organi dal corpo ormai senza vita. Essere informati in via preventiva su questo tema delicatissimo non è affatto una cosa banale.
Massimo Fiorentino, per AIDO Pesaro

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