Torna la stagione di danza con Messiahaendel del coreografo Paolo Mohorovich

PESARO, TEATRO ROSSINI VENERDÌ 16 NOVEMBRE

Venerdì 16 novembre prosegue la stagione di danza del Teatro Rossini di Pesaro realizzata su iniziativa del Comune di Pesaro e dell’AMAT con Messiahaendel, uno spettacolo del coreografo Paolo Mohovich per diciotto splendidi danzatori di Eko Dance International Project diretto da Pompea Santoro che trae ispirazione dal potente oratorio barocco Messiah di Georg Friedrich Händel. Lo spettacolo è un concentrato di danza e spiritualità che rifugge dalla narrazione esplicita, una danza di grande bellezza e dallo stile denso e coinvolgente, dal linguaggio contemporaneo ora scarno, ora eloquente.

Alla fine dello spettacolo torna anche Stop! Visioni intorno alla danza, un invito rivolto allo spettatore affinché possa fermarsi, condividere le proprie sensazioni o semplicemente lasciarsi guidare dal critico di danza e giornalista Silvia Poletti tra le sfumature dello spettacolo appena visto.

Il coreografo Paolo Mohovich crea uno spettacolo che trae ispirazione dalla ricerca fatta su quest’opera che si è sviluppata su più fronti: da quello musicale, legato essenzialmente alla partitura e alle sue atmosfere cangianti, a quello architettonico scultoreo e pittorico legati all’arte rinascimentale e barocca con i suoi volumi, il vigore plastico, il gusto dominante per gli effetti prospettici e i chiaroscuri fortemente accentuati e quello spirituale presente nei versetti biblici selezionati da Charles Jennes. Il gesto e la forma, in questo eccezionale ambiente sonoro, sono il mezzo espressivo attraverso il quale i danzatori di Eko Dance International Project descrivono, in una scena scarna, le dinamiche prodotte da queste fonti di ispirazione. L’oratorio Messiah è incentrato sulla figura di Gesù Cristo, trait d’union tra l’umano e il divino, simbolo della ricerca della spiritualità e della necessità per l’uomo di raggiungere la perfezione dell’armonia, ricerca che nel tempo ha influenzato lo spirito di molti artisti. Nella creazione di questa coreografia, Paolo Mohovich ha fatto riferimento all’esigenza spirituale come elemento imponente caratterizzante tutta la partitura di quest’opera di Händel. La coreografia utilizza dell’oratorio alcuni brani che danno allo spettacolo atmosfere dinamiche date dal continuo evolversi dei vari quadri, che evocano senza raccontare e dove il linguaggio del corpo e l’ispirazione musicale si fondono per coinvolgere ed avvolgere lo spettatore nei variegati stati d’animo profondamente contrastanti che lo caratterizzano.

Coreografia e ideazione scenografica sono di Paolo Mohovich. I danzatori in scena sono Giuditta Alfarano, Silvia Arena, Carlotta Avidano, Giorgia Bonetto, Andrea Carozzi, Anastasia Crastolla, Carlo di Lorenzo, Manuela Gallingani, Nicole Gritti, Aymara Herrero Feria, Roberta Inghilterra, Stefano Milione, Veronica Morello, Francesca Raballo, Umberto Rota, Ivan Spitale, Federico Tosello, Elena Zanato. I costumi sono di Cicci Mura e il disegno luci di Paolo Mohovich, Mauro Panizza. Lo spettacolo è prodotto da Zerogrammi

in collaborazione con Fondazione Teatro Piemonte Europa e con il sostegno di Regione Piemonte e MiBAC.

A Pesaro la compagnia terrà anche una masterclass gratuita per gli allievi delle scuole di danza delle città, un’occasione preziosa di formazione per quanti praticano e amano la danza nelle sue diverse espressioni.

Informazioni e biglietti: biglietteria del teatro 0721 387621. Inizio spettacolo ore 21.

Barbara Mancia

ufficio stampa

AMAT

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