L’anziano solo tra normalità e patologia

Giornata Italiana della Solitudine
Salone Metaurense – ore 16.30 – Prefettura di Pesaro – Piazza del Popolo, 40

In occasione della prima edizione della Giornata Italiana della Solitudine fissata per il 15 novembre – promossa dall’Associazione Italiana di Psicogeriatria -, l’azienda ospedaliera Ospedali Riuniti Marche Nord in collaborazione con l’Assessorato alla Solidarietà del Comune di Pesaro, propone un convegno dal titolo “L’ANZIANO SOLO TRA NORMALITA’ E PATOLOGIA” in programma giovedì 8 Novembre nella sala Metaurense della Prefettura di Pesaro.

“Mentre una volta era normale vivere in case abitate con una famiglia allargata con figli, nonni e zii – spiega Marco Guidi direttore della Neurologia di Marche Nord -, oggi la maggioranza dei nuclei familiari è rappresentata da una persona soltanto. Le famiglie vivevano assieme non solo per necessità economica, ma perché nel ciclo naturale della vita, prima i genitori si prendevano cura dei figli piccoli, e poi i figli adulti si prendevano cura dei genitori anziani”. Uno scenario profondamente mutato, che incide sulla qualità della vita degli anziani e sull’insorgere di patologie. “Ai nostri tempi la solitudine è un problema sempre più rilevante nella terza età – continua Guidi -; infatti una ricerca del 2012 ha scoperto che chi soffre di solitudine ha, tra le altre complicanze, anche il 64% di rischio in più di sviluppare una demenza nel corso dell’invecchiamento. Non va però confuso il concetto di solitudine con quello di vivere soli – avverte il direttore della Neurologia – , condizione in cui se l’anziano mantiene le proprie relazioni sociali e familiari il senso di solitudine può venire facilmente sconfitto”. In tal senso, ricorda Guidi, “il Governo britannico ha istituito un Ministero per la solitudine con lo scopo di affrontare il problema che rappresenterà, nell’immediato futuro, una sfida a tutti i livelli: scientifico, sociale, politico ed organizzativo”. Conclude Guidi: “Una vita solitaria, pochi amici e contatti sociali ridotti all’osso rappresentano un pericolo per la nostra salute, e rendono gli individui più fragili e predisposti a sviluppare patologie e disturbi. Un recente studio pubblicato sulla rivista Health ha dimostrato, ad esempio, che la solitudine aumenta l’incidenza di ictus (32% in più) e problemi di cuore (29% in più), le due principali cause di morte nei paesi sviluppati”.

All’incontro, aperto alla cittadinanza e sostenuto dalla diverse associazioni di volontariato presenti sul territorio, parteciperà Marco Guidi, direttore della Neurologia di Marche Nord, l’assessore alla solidarietà del comune di Pesaro Sara Mengucci, il Prof Marco Trabucchi e il Prof Diego De Leo rispettivamente presidente e vice presidente dell’Associazione Italiana di Psicogeriatria (AIP) e il poeta-scrittore Umberto Piersanti.  I relatori scientifici affronteranno il tema della Solitudine come “dramma personale e problema di salute pubblica” e “gli aspetti organizzativi sanitari ed assistenziali”, mentre lo scrittore Piersanti proporrà alcune letture ed un’interpretazione sociale e letteraria della solitudine. All’evento parteciperanno, inoltre, l’Arcivescovo Piero Coccia, il Prefetto Carla Ciancarilli e il Direttore Sanitario di Marche Nord Edoardo Berselli.


Urp e Comunicazione
Aziedna Ospedaliera "Ospedali Riuniti Marche Nord"
Piazzale Cinelli 1 - 61121 Pesaro

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