Entusiasmo alle stelle in casa Paspa Pesaro, ma Mazzucato predica calma

Quattro vittorie su quattro, secondo posto in classifica ed entusiasmo alle stelle in casa Paspa Pesaro Rugby. Era difficile se non impensabile immaginare un avvio di stagione tanto esaltante, in grado convincere gran parte dei tifosi domenica scorsa a fermarsi in club house per il terzo tempo assieme alla squadra. In questa euforia però c’è chi tiene lo sguardo fisso all’obiettivo di inizio campionato. “Noi dobbiamo salvarci – dice senza tentennamenti il tecnico Nicola Mazzucato – Abbiamo ottenuto quattro vittorie, fatto ben 17 punti contro i 10 che ci eravamo prefissati, ma a guardare indietro in classifica abbiamo solo 11 punti di vantaggio rispetto all’ultima e non mi fido di questo girone dove ogni squadra ha dato dimostrazione di poter dire la sua”.
Cosa ti ha stupito della tua squadra? “L’aspetto mentale. Abbiamo fatto passi avanti rispetto la passata stagione. Anche domenica abbiamo dato prova di maturità nel secondo tempo, in cui non abbiamo smesso di fare la nostra partita nonostante l’ampio vantaggio”.
Quale dei tuoi giocatori ti ha stupito maggiormente? “Forse Antonio Tripodo, così giovane, 19 anni, ma già una presenza in prima linea. Ma tutti i nuovi si sono ambientati bene e ognuno ha dato qualcosa. Da Maccan che è molto importante nella gestione dei momenti difficili in partita, a Peter Mokom, ottime gambe e fisico con cui stiamo lavorando sulla manualità. Uili sta ben facendo nel suo ruolo da chioccia e così tutti gli altri. A questi una squadra che dalla passata stagione sta facendo bene e mostra sempre maggiore serietà”.
Fra i pesaresi anche il mediano Tarini che ha scelto di darvi una mano disputando da protagonista di fatto la sua prima serie A. Come hai fatto a convincerlo? “Gli ho chiesto una cortesia, avevamo un grosso problema nel suo ruolo visti gli infortuni di Cardellini e Fulvi, lui ci ha pensato e ha dato la disponibilità. E devo dire che sta giocando molto bene, facendo il suo in maniera diligente senza innervosirsi inutilmente”.
Ora un mese di pausa per poi tornare in campo il 2 dicembre a L’Aquila. Che campionato sarà da dicembre in avanti? “Arriva la parte difficile, perché arriveranno le trasferte lunghe e la stanchezza. Per noi forse sarebbe stato meglio giocare ancora qualche partita, ma useremo questo tempo per recuperare Soavi e lo stesso Tripodo, senza aver fretta però di rimettere in campo nessuno se non nei tempi giusti”.
Ma quali le squadre da cui guardarsi in questa stagione? “Difficile dirlo. Credo che nessuno nel nostro girone abbia costruito una squadra per puntare alla promozione in Top12, ma credo che tutte cresceranno. Come noi sono partite forti le squadre neo promosse, mentre le veterane della serie A hanno avuto qualche problema. Nell’ultima domenica hanno però dato dimostrazione di essere in crescita, anche se credo che la scorsa stagione, senza retrocessioni, abbia un po’ influenzato il loro spirito, mentre la serie B che abbiamo affrontato ci ha abituato a un forte agonismo, avendo spese grandi energie sia mentali che fisiche per conquistare la serie A”.
Paspa Pesaro
Nella foto l’ala Nicola Nardini

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