Adele e Franco Cavicchi

Ho conosciuto la signora Adele Cavicchi (1933-2014) negli anni ’90: lei, emiliana doc, da Pieve di Cento (BO), in passato denominata piccola Bologna per i suoi portici, è stata assidua frequentatrice della nostra spiaggia di Ponente durante la stagione estiva. Chiacchierando sotto l’ombrellone, ci siamo accorti di condividere tifo e passione per l’Internazionale F.C., la cosiddetta “Pazza Inter”. Carattere solare, con la battuta sempre pronta, dalla personalità carismatica, Adele ha portato nella nostra salmastra aria pesarese l’arguzia, la simpatia, la sincerità di una terra contadina dalle antiche e floride tradizioni enogastronomiche. Adele è stata una vera colonna portante della famiglia: moglie, madre, cuoca (quanti tortellini al prosciutto tirati a mano e immolati nel brodo di cappone). E mi ha raccontato di suo fratello Franco (1928-2018), il pugile contadino che salì sul trono d’Europa dei pesi massimi battendo il tedesco Heinz Neuhaus nello Stadio Dall’Ara di Bologna. Era il 26 giugno 1955, c’erano 60mila persone ad applaudirlo. In possesso di un fisico straordinario e di una forza enorme, Franco Cavicchi non amava le battaglie. A volte devastava rapidamente l’avversario, altre volte faceva il minimo indispensabile. Diceva che non si danno dieci pugni all’avversario se per vincere ne bastano otto.

MASSIMO MAGI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...