Martedì 6 Novembre a Urbino, Franco Branciaroli in Miserabili

Martedì 6 novembre prosegue al Teatro Sanzio di Urbino la stagione promossa dal Comune con l’AMAT. In scena in esclusiva regionale I Miserabili di Victor Hugo nell’adattamento di Luca Doninelli e la regia di Franco Però, con protagonista nel ruolo di Jean Valjean Franco Branciaroli accompagnato da un eccellente e numeroso cast d’interpreti. Quella di portare I Miserabili sulle tavole di un teatro di prosa – scrive Luca Doninelli – è un’impresa sicuramente temeraria, una sfida per chiunque sia disposto a sopportare un grande insuccesso piuttosto che un successo mediocre. Millecinquecento pagine che appartengono alla storia non solo della letteratura, ma del genere umano. Come l’Odissea, come la Commedia, il Chisciotte o Guerra e Pace. Le ragioni per cui era impossibile non accettare questa sfida sono tante. La prima è quello strano miracolo che rende un’opera come “I Miserabili” capace di parlare a ogni epoca come se di quell’epoca fosse il prodotto, l’espressione diretta. I miserabili sono ciò che sta oltre il terzo e il quarto stato, e rappresentano l’umano nella sua nudità: spogliato non solo dei suoi beni terreni, ma anche dei suoi valori, da quelli etici fino alla pura e semplice dignità che ci è data dall’essere uomini. Ma un miserabile – un galeotto, uno che vive nei sotterranei più impenetrabili della società – non è quasi più un uomo. E il nostro presente è pieno di uomini così: i poveri, coloro che non hanno niente, che non possono contare sul futuro, che non hanno scorte da consumare e possono sperare solo nella piccola fortuna che potrà garantire loro un altro giorno, un’altra ora. In questa terra di nessuno, buoni e cattivi si mescolano, non ci sono valori che li possano distinguere: solo fatti, casi, eventi. Come quello in cui s’imbatte il forzato Jean Valjean, la cui vita viene segnata come da un marchio a fuoco dall’incontro con una insperata, inimmaginabile bontà, da un’impossibile clemenza. Lui non è migliore del viscido Thénardier, e nemmeno dell’impenetrabile Javert, ma un segno di diversità è stato posto in lui, e con quello dovrà compiere la sua traversata della vita che gli resta.

 

Completano il cast dello spettacolo Alessandro Albertin, Silvia Altrui, Filippo Borghi, Romina Colbasso, Emanuele Fortunati, Ester Galazzi, Andrea Germani, Riccardo Maranzana, Francesco Migliaccio, Jacopo Morra, Maria Grazia Plos, Valentina Violo. Le scene sono di Domenico Franchi, i costumi di Andrea Viotti, le luci di Cesare Agoni, le musiche di Antonio Di Pofi. Lo spettacolo è prodotto daTeatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e CTB Centro Teatrale Bresciano, Teatro De Gli Incamminati.

Per informazioni: biglietteria del teatro 0722 2281. Inizio spettacolo ore 21.

Barbara Mancia

ufficio stampa

AMAT

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