Dimensione sempre più internazionale del Rof. Intervista a Ernesto Palacio

ERNESTO PALACIO, TENOR Y MANAGER DE JUAN DIEGO FLORES.

Dopo la edizione 2018 del Rof, con numeri da record, la macchina operativa, organizzativa e di visione internazionale del Rof, è di nuovo partita.
Ne parliamo con il Sovrintendente del Rof, maestro

-Il Rof sta attraversando un passaggio significativo, dalla fase della Renaissance, alla internazionalizzazione. Maestro Palacio ci può meglio spiegare questo passaggio?

“Sono argomenti molto diversi. Viviamo in un’epoca in cui si rispetta più il bel canto del verismo (anni Cinquanta/Sessanta) e, quindi, le riscoperte belcantistiche vi sono più adesso. Non solo il Barbiere di Siviglia, Cenerentola, Italiana in Algeri, ma anche titoli del repertorio rossiniano poco conosciuti che in questo momento sono messi in scena al teatro Verdi di Pisa, con il Mosè in Egitto, alla Fenice di Venezia, con Semiramide e il Viaggio a Reims, portato in programmazione in Lombardia. All’estero in questo momento vi è La donna del lago, con la produzione del Rof a Liegi e in un teatro viennese il Guglielmo Tell. Insomma, l’interesse per la musica rossiniana è enorme ed è stato amplificato anche dalle celebrazioni per l’anniversario. In particolare, il Rof sta lavorando con tantissime collaborazioni e istituzioni musicali nel mondo. Il 3 novembre prossimo abineremo a Courmayer la musica alla cucina rossiniana. Il 13 novembre proporremo, con i cantanti dell’Accademia Rossiniana, lo Stabat Mater a Pesaro, e il 14 novembre alla Sorbona di Parigi La Petite Messe Solennelle per due pianoforti e organo. Proseguiamo in giro per il mondo una attività concertistica e programmazioni musicali, come quello in Malesia con il concerto di Elisa Cerri e il soprano giapponese, rivelazione del Rof 2018, nel ruolo di Rosina nel Barbiere. Abbiamo organizzato un grande concerto ad Atene, a cui ha partecipato anche il sindaco di Pesaro Matteo Ricci, oltre a master class a Strasburgo, Oslo”.

-Dunque tante iniziative. Ma qualche novità di recupero del patrimonio rossiniano?

“Nel 2021, dopo che la Fondazione Rossini ci consegnerà la partitura critica, metteremo in scena EDOARDO E CRISTINA, opera che sarà presentata al pubblico per la prima volta nei tempi moderni e di cui ignoro le fonti per la parte musicale”.

-Maestro Palacio, torniamo all’antico dilemma, che ha coinvolto e divide ancora oggi i musicologi e i critici musicali. E’ bene conservare un’opera in un contesto scenografico classico o tradizionale, oppure aprirsi alle regie sperimentali?

“Io penso che la miglior divisione per tutte le categorie musicali è fra buone e cattive. Nel 2019 avremo tre ottimi registi, Vick per Semiramide, Leiser e Cairiek per L’equivoco stravagante e Livermore per Demetrio e Polibio. Tre diversi modi di concepire la regia teatrale musicale, in cui si uniscono alla genialità registica il rapporto con interpreti – qualità musicale. In particolare Semiramide ritorna al Rof dopo 16 anni, con la famosa regia di Hana e la meravigliosa interpretazione di Michele Pertusi in Assur. Le opere più portate in scena al Rof sono state La scala di seta e il Barbiere di Siviglia, per sei volte seguiti da Gazza Ladra. Un’antecipazione nel 2020 presenteremo al Rof Aureliano in Palmira, Moise et pharaon, Sigismodo e Elisabetta regina d’Inghilterra, seguendo un criterio di riportare al pubblico le opere meno rappresentante”.

-Ma come reagisce il pubblico nelle numerose platee del mondo?

“Il pubblico è sempre diverso per ogni recita e non reagisce sempre alla stessa maniera. In America le opere serie di Rossini sono viste anche in maniera scherzosa. Il pubblico dell’Oman concepisce la musica rossiniana in maniera progressiva. E così avviene con una valenza educativa nei paesi Arabi e nella Corea del Sud”.

Il maestro Ernesto Palacio ci congeda in attesa dell’importante happening musicale del 13 novembre all’Auditorium del Conservatorio Rossini di Pesaro con lo Stabat Mater, il capolavoro della musica sacra del Cigno di Pesaro, nel giorno dell’anniversario della sua morte.

A cura di PAOLO MONTANARI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...