Mombaroccio premia i figli del soldato tedesco Eder che salvò la famiglia ebrea Sarano dalla Shoah

In occasione dell’80° anniversario delle Leggi Razziali (1938-2018), il Comune di Mombaroccio organizza per venerdì 26 ottobre una mattinata aperta agli studenti e alla cittadinanza dal titolo “Luci nel buio della Shoah”. Per l’occasione interverranno dalla Germania Peter Küspert, Presidente della Corte Costituzionale della Baviera e Günther Eder, figlio del comandante tedesco Erich Eder che nel 1944 decise di non deportare nei campi di sterminio una famiglia ebrea composta da sette persone. L’identità di questa famiglia venne protetta anche da Padre Sante Raffaelli, guardiano del Convento francescano del Beato Sante e da alcune persone di Mombaroccio tra cui la famiglia Perazzini e Ciaffoni. Il nome degli ebrei scampati alla Shoah rimase nascosto per oltre 70 anni quando riemerse grazie alle ricerche del giornalista Roberto Mazzoli che riuscì a ritrovare i salvati che nel frattempo si erano trasferiti in Israele. Si tratta della famiglia Sarano ed in particolare delle sorelle Matilde, Vittoria e Miriam all’epoca dei fatti appena bambine. Le tre sorelle avevano gelosamente custodito in un cassetto un prezioso diario scritto dal loro papà, Alfredo Sarano, segretario della Comunità Ebraica di Milano. Quel manoscritto è oggi divenuto un libro che Roberto Mazzoli ha curato per le edizioni San Paolo dal titolo “Siamo qui siamo vivi”, con prefazione di Liliana Segre.

Lo scorso anno per la prima volta i figli del comandante tedesco Erich Eder e di Alfredo Sarano si sono potuti abbracciare facendo rivivere una storia di solidarietà definita da Liliana Segre “una goccia di speranza nel mare della Shoah”. Alfredo Sarano oltre a salvarsi con la sua famiglia, è anche colui che sottrasse ai nazisti le liste della Comunità Ebraica di Milano, la più numerosa in Italia (circa 14.000 persone), proteggendo così migliaia di vite. Lo scorso 15 marzo una delegazione di Mombaroccio insieme alla famiglia Sarano è stata ricevuta alla Camera dei Deputati e alla fine dell’anno la loro storia verrà tradotta in ebraico.

PROGRAMMA:

Venerdì 26 ottobre il Comune di Mombaroccio consegnerà alla famiglia del comandante tedesco Erich Eder una speciale benemerenza assegnata anche agli altri protagonisti della vicenda.

La cerimonia avrà inizio alle ore 9.00 nel teatro Comunale di Mombaroccio alla presenza del Sindaco Angelo Vichi, del Prefetto di Pesaro e Urbino Carla Cincarilli, dell’Arcivescovo di Pesaro Piero Coccia e del Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale Marcella Tinazzi.

Sarà presente anche una piccola delegazione dei frati francescani e la Comunità Ebraica delle Marche con l’Ing Remo Morpurgo che interverrà sul tema delle Leggi Razziali. Presente anche Loredana Orbach della Comunità ebraica di Trieste, figlia di Abramo Orbach e nipote di Isacco Orbach ebrei partigiani che operarono a Mombaroccio. A presentare la vicenda storica saranno gli studenti della 3° della scuola “Barocci” e della 4B del Liceo “Mamiani” di Pesaro. Modera Roberto Mazzoli curatore del libro “Siamo qui siamo vivi” (Edizioni S. Paolo).

Al temine dell’appuntamento previsto prima delle ore 12, verrà annunciata la nascita del Premio Nazionale “Mombaroccio-Sarano. Luci nel buio della Shoah”, rivolto alle scuole di ogni ordine e grado. Per maggiori informazioni è possibile contattare il Comune di Mombaroccio.

 

Dott. Roberto Mazzoli
Direttore
IL NUOVO AMICO – Settimanale d’informazione delle Diocesi di Pesaro-Fano-Urbino

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