Una serata magica all’insegna della grande poesia nella sala Rossa del Comune di Pesaro

E’ stata una serata dedicata alla grande poesia e narrativa: il tema la guerra, quella che si è svolta nella Sala Rossa del Comune di Pesaro dal titolo AMARCORD I CENTO ANNI DALLA FINE DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE E I 50 ANNI DALLA MORTE DI SALVATORE QUASIMODO, a cura di Paolo Montanari e organizzata dall’associazione culturale Pegasus e patrocinata dal Comune di Pesaro Assessorato alla Bellezza, Assemblea legislativa delle Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Amat, Assonautica di Pesaro e Uribino, Università di Urbino, Conservatorio musicale G. Rossini di Pesaro, Ente Concerti e Associazione culturale Pelasgo968 di Grottammare. Presente nella sala gremita di persone, la nipote di Quasimodo Carla. La tragica esperienza della guerra ha un’importanza fondamentale e decisiva nella vita e nell’arte di Salvatore Quasimodo. Attraverso l’esperienza traumatica della guerra il poeta perviene, infatti, a un mutamento radicale dal punto di vista umano, politico e soprattutto poetico. E’ come se egli si fosse trovato improvvisamente gettato fuori dalla sua storia interna per essere costretto a fare finalmente i conti non più soltanto con la sua dimensione individuale, ma piuttosto con una ben più tragica e urgente situazione storica collettiva. La poesia non ha più un compito consolatorio ma quello di rifare l’uomo. Oggi poi dopo due conflitti mondiali l’eroe è diventato un numero sterminato di morti e l’impegno del poeta è ancora più grave, perchè deve rifare l’uomo disperso sulla terra. A questo punto gli attori Elvira Montesi e Franco Andruccioli, hanno letto e interpretato alcune poesie di Quasimodo (Ed è subito sera, Alle fronde dei salici, Uomo del mio tempo, NeveMilano 1943), in cui il poeta siciliano penetra sempre più nella tragedia della guerra e nella sua assurdità. Non potevano mancare alcune lettere di Ungaretti Soldati e San Martino, in cui il poeta ha vissuto in prima persona il dramma della morte e l’assurdità di morire per milioni di persone, vittime sacrificali di un ordine pre costituito. La serata è proseguita con la presentazione del romanzo EROI SPRECATI di Ermanno Pierpaoli, che ha vinto il premio speciale quale migliore autore 2017 al premio letterario città di Grottammare. Un romanzo che ha una componente autobiografica, in quanto l’autore è stato tenente degli alpini durante la seconda guerra mondiale ed ha ambientato drammi, sofferenze ma anche sentimenti umani nel suo romanzo che si svolge fra mare e montagne, il ghiacciaio dell’Adamello durante la prima guerra mondiale.

PAOLO MONTANARI

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