Intervista a Bruno Mohorovich sul nuovo progetto: l’antologia “Marche – omaggio in versi”

Dopo Atarcònt, il volume, ideato e curato da Bruno Mohorovich, edito dalla Bertoni editore, che si è avvalso del contributo di volti e personalità di spicco della cultura pesarese, con scritti in vernacolo e lingua italiana, ecco, ad un anno di distanza, concretizzarsi un nuovo progetto: l’antologia “Marche – omaggio in versi”.

-Bruno Mohorovich, può parlarci di questa antologia?

“L’antologia nasce sulla scia di un progetto avviato dall’editore Jean Luc Bertoni con una prima raccolta dedicata all’Umbria, appunto “Umbria – omaggio in versi”.

A questa ha fatto seguito “Roma – omaggio in versi”. L’intento è quello di celebrare attraverso le voci dei poeti locali il paesaggio, le bellezze artistiche e le tradizioni legate alla propria regione. Insomma, un atto d’amore per la propria terra d’origine.

Ed io, forte dell’esperienza precedente con “Atarcònt – impressioni pesaresi”, avendo quindi dei contatti in loco soprattutto per il fatto che ho vissuto per quasi 20 anni a Pesaro ed ho conosciuto abbastanza il territorio marchigiano, ho fatto la mia proposta all’editore che ha accettato di buon grado”.

-Chi sono gli autori che ne fanno parte?

“Sono tutti poeti e poetesse rappresentativi delle 5 province delle Marche. Sono 57 autori in italiano ed in vernacolo e naturalmente non li cito tutti né cito qualcuno in particolare per non fare un torto a nessuno. L’elemento su cui ho voluto puntare, curando questo libro, è stato soprattutto valorizzare il dialetto, perché, da quanto mi è stato modo di constatare, le Marche è una di quelle regioni ove questo è ancora forte e ben radicato. Infatti, una buona parte dell’antologia vede la partecipazione di poeti in vernacolo; andiamo dall’urbinate al pesarese, dal matelicese al sarnanese, dall’anconetano al maceratese, dallo jesino all’ascolano. Emergono nel verso dialettale, tra l’ironia e l’amaro sorriso che strappano, ritratti di personaggi tipici, di ritualità quotidiane e soprattutto l’originaria appartenenza di ogni poeta che scrive; perché la diversità di una regione vive anche nella molteplicità dei suoi idiomi”.

“L’antologia, inoltre, vanta anche la presenza di 11 incisori dell’AIIA (Accademia Internazionale Incisione Artistica) i quali, grazie agli auspici dell’artista pesarese e cara amica Mara Pianosi e del Presidente dell’Associazione Lorenzo Fattori, hanno illustrato a corredo, una poesia per ogni poeta, contribuendo ad impreziosire con le loro artistiche opere il volume. Siamo gratificati, l’editore ed io, per il fatto che l’artista urbinate di fama internazionale, Maestro Mario Logli, ha accettato d’ “illustrare” la copertina del libro con una sua pregevolissima opera”.

-Come è avvenuta la loro scelta?

“Naturalmente ho iniziato con il territorio che conoscevo meglio, il pesarese. Di qui sono partito, contattando poeti e autori locali che, a loro volta, mi hanno suggerito altri nominativi. Poi, grazie anche ai social ed a vari gruppi in essi iscritti, ho iniziato ad avere un rapporto personale fatto di messaggi e telefonate, mediante i quali li invitavo a partecipare a questa iniziativa. Tra i tanti poeti marchigiani ve ne sono alcuni anche umbri che in qualche modo hanno avuto rapporti con le Marche, perché vi hanno vissuto per un periodo di tempo o per motivi di lavoro o più semplicemente perché è il loro luogo di vacanza. L’avvio, in verità, è stato lento ma poi come sempre succede in questi casi, molti, probabilmente grazie anche al passaparola, mi hanno contattato. Mi ha fatto molto piacere annoverare tra gli autori, anche alcuni nomi di poeti che non sono più tra noi; tra i pesaresi Nando Piovaticci ed uno di questi in particolare mi era, ed è, molto caro: Clelio Cassiani che ho inserito nell’antologia dopo aver telefonato ed ottenuto il permesso al fratello Vittorio, nome ben noto a Pesaro e col quale ho iniziato la mia attività di insegnante a Villa San Martino “…anta” anni fa; per questo gli sono grato. Naturalmente, ai fini del libro era necessaria una prefazione e qui, devo dire che, avendo contattato sempre tramite i soliti canali Lorenzo Spurio, questi non solo ha accettato di partecipare in veste di poeta ma si è offerto di scrivermi quella che non è solo una prefazione ma un vero e proprio saggio”.

-Qual è la tematica che li accomuna?

“Trattandosi di un Omaggio alle Marche, le poesie spaziano praticamente su tutto. Dall’omaggio alla città o borgo che li ha visti nascere e crescere, evocando di queste memorie storiche, suggestioni ed emozioni; al paesaggio in tutti suoi aspetti idro/orografici; dalle tradizioni ai personaggi illustri agli emblemi votivi alla (e non poteva mancare) la cultura enogastronomica. Ognuno di loro, ovviamente, ciascuno col suo tratto distintivo, diviene protagonista del suo racconto, della sua narrazione; e, quando affida ad altri la sua voce, s’immedesima in essi e si riconosce in ciò che ha vissuto o che gli è stato tramandato”.

-Il libro è in fase di editing dalla casa editrice Bertoni, dove e quando avverrà la presentazione?

“Ho pensato subito a Pesaro per un duplice motivo. Uno, perché è la città dove ho vissuto quasi 20 anni e dove ho maturato i miei interessi culturali, gli stessi che mi portano oggi a svolgere quest’attività; l’altro, proprio grazie alla presenza dell’AIIA che organizza con la Bertoni Editore la presentazione, la quale avverrà il 19 ottobre presso la Sala del Consiglio Comunale di Pesaro che patrocina l’iniziativa in collaborazione con il Consiglio Regionale delle Marche, la Provincia di Pesaro e Nuovo Quartiere 3 e la Pro Loco di Candelara, sede questa dell’associazione incisori. Poi le presentazioni diverranno itineranti andando a toccare le varie province. Non è da escludere che nel nuovo anno si ritorni a Pesaro con un’idea legata ad una presentazione nell’ambito della Biblioteca Oliveriana”.

-Ha altri progetti simili a questo per il futuro?

“Oltre alla mia prossima raccolta di poesie che dovrebbe vedere la luce quest’estate, sto portando avanti un progetto analogo, sempre curato da me, dedicato alla città di Napoli. In generale, come casa editrice progetti dedicati alle regioni stanno maturando in Sardegna e Sicilia. Un modo, questo nostro della Bertoni Editore, di perpetuare nella memoria e nel futuro, nomi di autori che possono farsi conoscere in seno al loro territorio o altrimenti fuori della regione di appartenenza non avrebbero eco; ma soprattutto far conoscere attraverso i versi le bellezze del nostro territorio, creando anche…una particolare guida in poesia di borghi, luoghi e bellezze naturalistiche da visitare”.

A cura di Rosalba Angiuli

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