Che “Gustibus” la tv con la Casciotta d’Urbino Dop

Domenica 21 ottobre, ore 10.45, la puntata del programma di La7 sarà dedicata al formaggio più amato da Michelangelo con immagini e interviste realizzate nel caseificio Valmetauro

 

Colli al Metauro (PU, Marche) – Telecamere nazionali puntate sulla “Casciotta d’Urbino” e sul gruppo Trevalli Cooperlat protagonisti, domenica 21 ottobre, dalle ore 10.45 circa, del noto programma “Gustibus” del canale La7 condotto da Roberta De Mattheis (che sui social ha già annunciato che sarà un appuntamento a tutta “bontà”). A loro sarà dedicato un focus sulla storia che lega un’eccelsa Dop casearia del territorio a Michelangelo Buonarroti, un approfondimento dei metodi produttivi del caseificio e uno sulle tipologie di formaggi realizzati e sulle aziende che conferiscono latte nello stabilimento Valmetauro.

Per realizzarlo le telecamere del programma hanno fatto visita, lunedì mattina, allo “storico” caseificio di Colli al Metauro per scoprire metodi, procedimenti e gusto dei prodotti caseari caratteristici della zona di Pesaro e Urbino, all’azienda Burotta di Francesco Laino Dall’Acqua che conferisce il latte allo stabilimento.

Regina assoluta della produzione – e della puntata – non poteva che essere la Casciotta d’Urbino Dop le cui fasi di realizzazione sono state raccontate da Paolo Cesaretti. Nell’intervista, il coordinatore del Consorzio Tutela Casciotta d’Urbino Dop, ha ricordato lorigine del nome del primo prodotto caseario ad aver conquistato la certificazione in Italia.

La storia della Casciotta e del legame con il grande Michelangelo – ha sottolineato Cesaretti – continua ad affascinare e stupire. È stato bello raccontare come questo formaggio, tra i più tipici e antichi d’Italia (le sue origini risalgono al ‘500) era amatissimo dall’artista che aveva i suoi terreni a Casteldurante, l’attuale Urbania. Per garantirsene un’abbondante scorta, mentre era impegnato con la Piazza del Campidoglio e con la Basilica di San Pietro in Vaticano e la sua Cupola, aveva fatto affittare, come risulta da un atto notarile del 12 febbraio 1554, tre poderi con casa e terreno nei pressi di Casteldurante dal suo domestico e più stretto collaboratore, nativo proprio di questa cittadina, Francesco Amatori, detto l’Urbino. È proprio da questa figura che prende il nome la nostra Dop”.

La Casciotta d’Urbino Dop nasce da una miscela di latte ovino (70-80%) e di latte vaccino (20-30%). È un formaggio dalla pasta molle e friabile e dal sapore gradevole e dolce, caratteristico della miscela del latte e della breve stagionatura di 20 giorni. Realizza un fatturato annuo superiore ai 4 milioni di euro e occupa circa 550 addetti in tutta la filiera.

TreValli Cooperlat, che ha sede nella Marche, è composta sul territorio nazionale da 13 cooperative di base e un consorzio, e riunisce circa mille produttori agricoli. Con un fatturato superiore ai 220 milioni di euro e più di 600 addetti, Trevalli Cooperlat è la terza realtà cooperativa del settore lattiero caseario in Italia.

Alessandra Gasparini UfficioStampa

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