Aumento della povertà sul territorio. Dati immigrazione e Caritas

UN LINGUAGGIO NUOVO PER LE IMMIGRAZIONI è stato il tema del XXVII Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes, che si è tenuto nei giorni scorsi a Roma. Ne è venuta fuori un’emergenza culturale che richede un intervento strutturato e di lungo periodo.

Ecco alcuni dati

-Nel 2017 sono 38,6 milioni i cittadini stranieri residenti nell’Unione Europea e in Italia, 5.144.440 migranti regolarmente residenti sul territorio nazionale. L’Italia è al quinto posto in Europa.

-Emergenza lavoro. Su 4.100.896 migranti in età da lavoro, il 59.3% sono occupati, il 30,6% inattivi e tra gli occupati c’è un aumento del +0,9%.

-Scuola. Gli alunni stranieri che frequentano la scuola italiana sono 826.091 con incremento del 1,4%.

-Povertà. La voce più preoccupante è l’incremento della povertà rispetto al 2010 che riguarda i cittadini stranieri appartenenti all’Unione Europea che va dal 35,4% al 48,5%, + 13,1% in 7 anni. Nel Centro Italia, e i dati concordano anche con la situazione di Pesaro, l’ambito di sviluppo delle povertà è intorno al 62% della popolazione straniera.

-Devianze. Un altro dato preoccupante riguarda le devianze che corrisponde al + 6% di popolazione carceraria, con 10.745 detenuti stranieri. E’ vero che gli sbarchi sono diminuiti ma i problemi interni si sono aggravati.

Accanto a questi vi sono gli interventi della Caritas diocesana di Pesaro e l’allarme del vescovo di Fano, mons. Armando Trasarti, che chiede per i migranti l’educazione alle regole, e non il fare del territorio un far west.

-Centro d’ascolto della Caritas. A Pesaro, al centro d’ascolto della Caritas raddoppiano gli italiani e il problema nunero uno è l’emergenza abitativa.

-Interventi della Caritas. Sono 11.167 le persone accolte nel 2017 dalla Caritas Marche, di cui 4.321 italiani, il 38,7% e ben 2395 in più rispetto al 2009, quando erano il 19,8%. Sono aumentati sia i passaggi che gli interventi al centro d’ascolto: i passaggi 72.305 e gli interventi 104.016 e la maggior parte degli utenti hanno usufruito il 66,3% di beni e servizi materiali e il 18% di sussidi economici. La Diocesi di Pesaro detiene il primato con 1366 persone accolte, contro le 786 diocesi di Fano e le 374 Diocesi di Urbino.

PAOLO MONTANARI

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