25 anni dopo ricordando Don Gianfranco Gaudiano. Con foto

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25 ANNI DOPO  RICORDANDO DON GIANFRANCO GAUDIANO  è la ricca iniziativa promossa dal Ceis di Pesaro, Fondazione don Gaudiano e Comune di Pesaro, che si terà il 10 ottobre al Teatro Rossini di Pesaro, con la partecipazione di DON LUIGI CIOTTI, fondatore del Gruppo Abele e Presidente di Libera. L’iniziativa socio-culturale e religiosa è stata presentata nella sede del Ceis in via del Seminario, alla presenza del sindaco di Pesaro Matteo Ricci, gli assessori comunali Giuliana Ceccarelli e Sara Mengucci, il presidente del Ceis, don Franco Tamburini, la vice presidente Teresa Federici, il presidente della Fondazione don Gaudiano, Ivano Dionigi, la responsabile di Casa Marcellina e casa Gaudiano, Elena Farina, Giuliano Ferri e Alessandro Paci, responsabili del settore teatro del Ceis, e Lucia Magrini, responsabile di Casa Moscati. L’incontro è stato coordinato dal giornalista Alberto Pancrazi. Ed è stato il sindaco Ricci che ricorda questo impianto di via del Seminario, dove da ragazzino veniva da Elena Farina, per svolgere attività di volontariato. Il Ceis e l’opera di don Gaudiano, ha proseguito Ricci, è un patrimonio straordinario con servizi e un forte impegno culturale. Valori che sono italiani e europei, come l’integrazione. Con il prof. Ivano Dionigi abbiamo fatto una rete di solidarietà per affrontare anni difficili, quali sono anche quelli di oggi e con il rischio di andare verso i tagli e i dimensionamenti, mentre occorre mantenere questa rete per risolvere i problemi della gente. Poi un riferimento al sindaco di Leuca, che come tutti i sindaci devono rispettare le leggi, ma che agiscono in prospettiva e per prevenire i danni alle persone bisognose. Tornado alle celebrazioni di don Gaudiano, il sindaco Ricci, ha presentato la delibera comunale in cui si dovrà discutere l’assegnazione di spazi comunali per il Ceis che potrebbero essere destinati al Porto Ceis, centro diurno handicap, teatri galleggianti. Gli spazi potrebbero essere individuati in 250 mq dell’ex Bramante, complesso di via delle Vetrerie e il vecchio bocciodromo comunale che verrà sostituito dal nuovo bocciodromo di via dell’Acquedotto. Ma per don Gianfranco Tamburini, sarebbe necessario sfruttare lo spazio pubblico di via delle Zoccolette, la struttura più idonea per i nuovi spazi del Ceis. Ma è stato Ivano Dionigi ha sottolineare la traccia culturale di Pesaro, che grazie a don Gaudiano ha fatto scuola in tutt’Italia. Don Ciotti sarà presente a Pesaro alle 10,30 con un incontro con gli studenti dal titolo GIUSTIZIA E SOLIDARIETA’ ANCORA POSSIBILI?  e nel pomeriggio con un incontro con la città alle 17 dal titolo CAINO, DOV’E’ TUO FRATELLO? Perchè don Ciotti ? Perchè negli anni in cui don Gaudiano iniziava la sua missione a favore della disabilità mentale, don Ciotti operava nello stesso settore a Torino. E don Ciotti non potè venire al funerale di Don Gaudiano, ma il giorno 10 ottobre leggerà la lettera che invio quel giorno della scomparsa di don Gianfranco. L’incontro con le scuole e i giovani sarà importante, perchè verranno ripresi due valori di solidarietà e di giustizia. Oggi ha proseguito Ivano Dionigi sono parole divenute sospette a pronunciarle e ormai bandite. Il problema dell’handicap per don Gaudiano valeva enormemente e superava l’aspetto della dignità umana del singolo. Per don Franco Tamburini bisogna considerare la dimensione culturale di questa comunità, ereditata da don Gaudiano. Oggi facciamo molte cose che non sortiscono gli effetti, perchè occorre un certo stile. Gaudiano ha sempre dato poi di riflesso sono venute le realizzazioni delle sue idee, come Casa Moscati, realizzata un anno dopo la sua morte. A questo proposito la responsabile di Casa Moscati ci ha lasciato una intervista:

-Presidente Lucia Magrini qual’è la situazione di Casa Moscati?

“Oggi vanta di una grande collaborazione di unità funzionale con a capo Giovanna Diottalevi, del dottor Marchesi per le malattie infettive e con il Centro Arca per la diversità degli aspetti. La Casa alloggio Moscati ha 10 persone con HeV a cui dà un sostegno giornaliero e notturno. Inoltre sono previsti sei alloggi protettivi autonomi. Le cure attuali per Hev sono decisamente migliorate e vi è una prospettiva di vita più lunga, mentre prima si moriva in pochi mesi. Fra i nostri ospiti vi sono storie di un disagio di salute in generale e difficoltà ad accedere al luogo di lavoro. e purtroppo persistono i pregiudizi e l’ignoranza culturale nei confronti di queste persone”.

-Quali progetti per casa Moscati?

“Stiamo portando diversi progetti nelle scuole per la prevenzione di HeV e sostanze alcoliche. Dei corsi nelle scuole superiori finanziati dalla regione Marche, per cercare di avvicinare i giovani alla consapevolezza e la solitudine e la malattia necessita persone di accompagnamento. Da qui anche le esperienze di volontariato e momenti di socialità, per problematiche che il Ceis vuole portare il problema con nuovi progetti e il dipartimento delle dipendenze, in particolare con l’UNITA’ DI STRADA CON OPERATORI DI STRADA,  che dovranno osservare il territorio e le esigenze dirette dei giovani che cercano le possibili risposte con collegamenti in ambito territoriale, dipendenze e Comune di Pesaro, dove attuare un modello di interazione dei servizi”.

Ma la giornata del 10 ottobre inizierà al teatro Rossini alle ore 8,30, con uno spettacolo teatrale a cura di Il Porto CEIS dal titolo “Non c’è più …..religione!”, che il regista Giuliano Ferri ed Alessandro Paci, che interpreterà il giovane don Gaudiano liceale. Già ai tempi del liceo Gaudiano, che parteciperà anche occupazioni del ’68, comprende il significato della filosofia del progetto fare comunità. I giovani della comunità di via del Seminario interpreteranno i giovani liceali e dieci anni dopo con la legge Basaglia, i matti che però non si definiscono scemi. L’ora di religione per don Gaudiano diventava l’occasione di parlare degli ultimi”.

PAOLO MONTANARI

FOTO ROBERTA GALDENZI DELLA COMUNITA’ CEIS DI DON GAUDIANO

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