Mario Logli ha salutato i borghi di Candelara e Novilara

“Un’esperienza indimenticabile grazie al calore della gente che ha amato la mia poesia poetica”

Nonostante la bella giornata di sole che invitava al mare e la sagra della “pizza Rossini” in piazza, gli amanti dell’arte non hanno voluto mancare all’appuntamento di domenica 30 settembre, alla Sala del Capitano, per salutare il grande artista Mario Logli. Il curatore ha ringraziato il maestro per aver accettato l’invito ad esporre nei due piccoli borghi del territorio pesarese. È stata una mostra unica e forse irripetibile, per due motivi: perché non è facile trovare la disponibilità di un artista di fama internazionale che accetti la sfida di esporre in due piccole sale espositive, gestite da tre associazioni culturali di volontari (Stele di Novilara, Pro Loco e Accademia Aiia di Candelara) ma, soprattutto, non è facile ideare opere nuove realizzate proprio per l’occasione. Un ringraziamento, infine, è stato rivolto al prof. Giorgio Nonni per il testo critico e per aver ideato il titolo della mostra: “I castelli della memoria”; a Giovanni Gennari per le foto del catalogo.

Subito dopo hanno preso la parola il presidente Pierpaolo Diotalevi della Pro Loco e Iacopo Fiorani direttore artistico dell’Associazione culturale la Stele che hanno rimarcato il carattere gioviale del maestro, che nei giorni in cui è stato presente nei due borghi ha voluto conoscere e dialogare con gli abitanti. Ha dimostrato una cordialità che ha sorpreso tutti.

Terminate le presentazioni è iniziata la chiacchierata tra Mario Logli ed il giornalista del “Resto del Carlino” Giovanni Lani; nel contempo venivano proiettati sullo schermo i principali quadri del pittore. È stato un dialogo serrato ed interessante di botta e risposta tra due amici nel quale l’artista ha ripercorso i suoi esordi quando, appena uscito dall’accademia di Urbino, è stato chiamato quale illustratore a Milano. Un viaggio inaspettato e della speranza per Logli che viveva nella piccola città ducale in stato di povertà; ha vissuto il dolore del distacco dalla mamma ma con la certezza di non dover lasciarsi scappare questa occasione unica. L’esperienza a Milano si conclude bruscamente a causa del servizio militare di Mario, ma al suo rientro non si demoralizza, riprende i vecchi contatti e riesce a torna a lavorare a Milano con nuove commissioni e ricorda che aver studiato grafica a Urbino era come avere in tasca una carta di credito che apriva in maniera privilegiata tante possibilità lavorative. Lani prosegue col chiedere a Logli che ruolo abbiano i suoi disegni ed ecco cosa ha risposto il maestro: “sono un’attività fondamentale; per la mia poetica pittorica è fondamentale che mi sieda a studiare e schizzare dal vero i luoghi che poi riprodurrò nelle mie composizioni. L’attività “en plein air” permette di studiare e disegnare l’aria. È stato un insegnamento che ho appreso dai grandi maestri del Rinascimento protagonisti della città feltresca”. Il dialogo non poteva concludersi se non con la domanda provocatoria “ma ti piace la città di Urbino contemporanea?”. La risposta è stata sincera: “io amo e non potrò mai smettere di amare la mia Urbino, ma purtroppo non condivido il percorso che sta facendo la civiltà odierna che sta distruggendo il paesaggio naturale e storico con centri commerciali e altre attività effimere che non hanno radici nel nostro territorio”.

Prima di congedarsi il maestro Mario Logli ha voluto ringraziare gli abitanti di Candelara e Novilara per l’affetto ed il calore con cui lo hanno accolto, per essersi sentiti orgogliosi che il suo pennello abbia raccontato il territorio e che abbiano amato la sua poesia pittorica. Ha infine ringraziato il curatore della mostra perché si è adoperato affinché la stessa venisse allestita e promossa al meglio. “Fare questa mostra per me è stata un’esperienza alla stregua di altre grandi mostre che ho fatto a Urbino o Milano, perché ho sentito l’orgoglio della popolazione di non sentirsi inferiore ai grandi centri di promozione dell’arte”.

La serata è stata conclusa da Nicholas Blasi presidente del Consiglio di “Quartiere n. 3 delle colline e dei castelli” che ha ringraziato il maestro Logli per la testimonianza che ha regalato al territorio e si è auspicato che questa esperienza tra le tre associazioni porti ad una collaborazione anche negli anni seguenti per continuare a realizzare grandi mostre.

Lorenzo Fattori
(curatore “CandelarArte”)

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