Tante iniziate del gruppo di preghiera San Padre Pio della Parrocchia dei Cappuccini

Da giovedì 20 a domenica 23 settembre 2018

 

Domenica 23 settembre ricorre il 50esimo della morte di San Padre Pio e tre giorni prima, il 20 settembre ricorre il centenario delle stimmate. Due date che avvicineranno milioni di pellegrini e devoti di Padre Pio a San Giovanni Rotondo. Il gruppo di Preghiera San Padre Pio della parrocchia San Francesco d’Assisi di Pesaro, conosciuta anche dei Cappuccini, in occasione delle due date ricordate, svolgerà un’importante programma spirituale, che inizierà giovedì 20 e venerdì 21 settembre alle ore 18,00 con il S. Rosario e alle 18,30 con la S.Messa. Sabato 22 settembre alle 17,30 rosario meditato e alle ore 18,00 S.Messa in cui vi sarà l’ordinazione diaconale di tre frati provenienti dal Benin. Domenica 23 settembre, per il 50esimo del transito di Padre Pio alle ore 18,00 il S.Rosario e alle 18,30 la S.Messa. Il gruppo di preghiera di padre Pio e i Cappuccini da giorni sono in fibrillazione per questi due importanti appuntamenti liturgici, che porteranno tanti pesaresi nella Chiesa dei Padri Cappuccini di Pesaro. Sabato 6 e domenica 7 ottobre vi sarà poi un pellegrinaggio sulla tomba di padre Pio in occasione del 50esimo della morte e del primo centenario delle stimmate.

PADRE PIO E LE VOCAZIONI E LA DEVOZIONE ALLA MADONNA

Quest’anno il 50esimo della morte di San Padre Pio coincide con la grazia per la chiesa pesarese di tre giovani diaconi africani, che riceveranno la loro ordinazione per le mani dell’Arcivescovo di Pesaro, mons. Piero Coccia insieme al Ministro Provinciale delle Marche Padre Marzio Calletti e al Superiore della Custodia del Benin padre Giulio Pierani, entrambi cappuccini pesaresi. Una linfa nuova anche per la chiesa pesarese, che con la crisi vocazionale e l’invecchiamento di molti sacerdoti,si trova a fronteggiare vere e proprie emergenze.

Ed è proprio in questi giorni di celebrazioni per ricordare San Padre Pio, che è uscito un libro di Stefano Campanella, 53 anni, direttore di Padre Pio TV, dal titolo I TRE MISTERI DELLA MORTE DI PADRE PIO (Ed.San Paolo).

-Direttore ci può meglio illustrare il suo libro, che svela aspetti inediti della personalità di Padre Pio?

“Nel 1915 padre Agostino da San Marco in Lamis, sul suo Diario, in merito al mistico confratello, che era suo penitente, annotava: ” Le estasi e le apparizioni cominciarono al quinto anno di età, quando ebbe il pensiero ed il sentimento di consacrarsi per sempre al Signore, e furono continue”. Tra queste apparizioni ricordiamo quella della Vergine Maria. Ma perchè Padre Pio celò per tanto tempo quelle apparizioni? E’ lo stesso santo a rivelarcelo: “Non le aveVo manifestate perché le credevo cose ordinarie che succedessero a tutte le anime”. Tanto che un giorno si rivolse a padre Agostino e gli disse: “E lei non la vede la Madonna?”.

-Nel libro di Stefano Campanella si approfondisce questo rapporto intimo con la Vergine?

” Il momento più incisivo è stato quello durante il ministero sacerdotale di Padre Pio, in particolare durante la Messa e il sacramento della Riconciliazione. Nel 1912 il frate di Pietrelcina confida al suo confessore: “Padre mio, questo mese come predica bene le dolcezze e la bellezza di Maria! La mia mente nel pensare agli innumerevoli benefici che ha fatto a me questa cara mammina mi vergogno di me stesso, non avendo guardato mai abbastanza con amore il di lei cuore e la di lei mano, che con tanta bontà me li compartiva.
Ormai carico di anni e di esperienze, padre Pio rivelò inoltre a un giovane sacerdote cappuccino che la Vergine condivideva con lui la missione di dispensare la misericordia divina: ” Lei mi accompagna nel confessionale, disse il santo, per mettermi a disposizione dei fratelli, e mi mostra, sempre dal velo della sua pietà, le anime innumerevoli in attesa di un’assoluzione distruttrice di ogni male e creatrice di ogni bene”. Inoltre la Madonna per padre Pio era l’ultimo sguardo per sopportare e superare le tante e dolorose prove della sua esistenza: ” Nelle oscurità, nelle tempeste, affermava, non c’è niente di più rassicurante che stringerci forte alla Mamma del Cielo”. Il conforto e l’amorevole presenza della Vergine Maria non potevano certamente mancargli nell’estremo istante della sua vita terrena, il 23 settembre 1968. Fra Pellegrino Funicelli, che è stato l’assistente personale di padre Pio negli ultimi anni, e quindi anche nell’ultima notte, ha rivelato che prima di entrare in agonia, lo sguardo di padre Pio è rimasto fisso verso una parete della sua cella, dove erano appese le fotografie dei suoi genitori, affermava, “io vedo due mamme”.

Questa testimonianza di Stefano Campanella del forte rapporto fra san Padre Pio e la Vergine Maria, ha trovato nei mesi scorsi una bella testimonianza con il raduno dei Gruppi di Preghiera del Centro Italia presso il Santuario della Madonna delle Grazie di Pesaro.

PAOLO MONTANARI

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