Allarme droga. Dopo i controlli al Parco Miralfiore ora lo spaccio si sposta a piazzale Matteotti?

Alcuni mesi fa l’Ordine dei Farmacisti di Pesaro e Urbino, nelle figure dei dottori Romeo Salvi e del vice presidente dottor Antonio Astuti in collaborazione con il giornalista Paolo Montanari, aveva realizzato nella sala del Consiglio Comunale, una serie di incontri, voluti fortemente dall’assessore comunale Luca Bartolucci, per sensibilizzare i pesaresi sulla diffusione della droga, del consumo e purtroppo come si stanno verificando con le ultime notizie, anche incremento di spaccio. Psicoterapeuti, psicologi, medici, operatori sanitari e lo stesso Montanari, esperto di cinema, con filmati significativi, hanno voluto far vedere l’escalation delle droghe, soprattutto nei giovani. E purtroppo la situazione da allora non è migliorata, anzi si è aggravata. Ormai è noto che vi sono almeno due location dove si svolge lo spaccio: al parco Miralfiore e alla Stazione Ferroviaria, anche se in quest’ultimo luogo i controlli delle forze dell’ordine sono riusciti in gran parte a debellarlo. Ma purtroppo le cronache sono tornate alla ribalta con uno spaccio che si fa sempre più frequente a Piazzale Matteotti. Un traffico che si confonde con il via e vai di extracomunitari, albanesi, romeni, che frequentano il piazzale, dove per quanto sappiamo noi, ancora non funzionano le telecamere. Certamente è il parco Miralfiore il centro più a rischio, qui nelle panchine tanti migranti bivaccano. Sono proprio di questi giorni i dati nazionali che fanno aumentare a 1430 i migranti fuggiti da strutture e ormai irreperibili. La clandestinità aumenta, e si confonde nelle miserie delle nostre periferie. Lo spaccio di droga, diviene per molti di loro un motivo di sussistenza. Ma al di là delle provocazioni politiche, occorre fare un serio programma di carattere sociale per l’accoglienza e il respingimento dei migranti in Italia.

PAOLO MONTANARI

Un commento

  1. IL TOSSICO INGANNATO

    Per noi dell’altro secolo, è difficile capire,
    Perché la gioventù va in cerca di morire
    Con certi allucinogeni che bruciano il cervello
    E non vedono che vivere, innamorati, è bello

    Cercar di chi è la colpa del circolo vizioso
    Come ogni verità, è sempre un po’ angoscioso
    Non sempre la colpa dell’un o l’altro è certa
    Qui vige la Legge: della domanda e dell’offerta

    La colpa inizialmente è di chi al giovane la offre
    Per catturar l’ingenuo che di debolezza soffre
    Ma poi prospererà lo spacciator e la sua banda
    Perché per la sua merce c’è sempre la domanda

    Osservo, incuriosito, sgomento ed allibito,
    Il loro isolarsi al parco per compire quel rito,
    Di legarsi al braccio un laccio oppur una stringa,
    Per offrirlo in sacrificio all’ago e alla siringa

    S’iniettano veleno con un sorriso in viso
    Pensando di aver raggiunto la pace e il paradiso
    Ma quell’avido mercante che cerca da lui il denaro
    Gli vende a caro prezzo un futuro molto amaro

    Mentre gli fanno credere che gli offrono le ali
    Cresce ai mafiosi il capitale nei paradisi tropico-fiscali
    Non parlo di chi spaccia per comprarsi la sua dose
    Ma della macchina del crimine che muove certe cose

    Venite pure avanti ipocriti apologisti della droga
    Sciorinate i bei discorsi su ciò che ora è in voga
    Dite pur cosa c’è dietro quel traffico meschino
    Come finanziano le guerre sfruttando il campesino

    Traffico d’armi e terrorismo col frutto dei proventi
    Dello spaccio della droga ai giovani morenti
    Deboli, ignari, senza ideali e pur senza midollo
    Che rendono il Conto del mafioso pieno e satollo

    Come può essere caduto in questo grave errore
    Al punto di veder in chi spaccia, il suo benefattore
    Denaro, dignità e salute ogni volta lui gli prende
    Mentre miseria e morte è ciò che lui gli vende

    Se vuoi uscir dal giro che porta alla tua morte
    Lascia quei falsi amici e le loro idee distorte
    Attingi dal Vangelo pensieri giusti e sani
    Rafforza le tue mete per oggi e per domani

    Fra gli ornamenti d’oro che sfoggi sul suo petto
    C’è un Cristo crocifisso che merita rispetto
    Per alleviar il suo dolore gli offriron vin drogato (1)
    Ma in quel subdolo tranello, Lui non c’è cascato.

    Se è Cristo il tuo modello, dimostralo coi fatti
    Non sfoggiando idoli morti che son dei manufatti
    Ma tornando ad amar la vita e il mondo intero
    Uscendo da quel tunnel per guardar in faccia il Vero

    Vitaliano Vagnini (13 Gennaio 2018)

    (1) Vedi Vangelo di Marco 15:23 ( La Mirra ha effetti analgesici simili alla Morfina)

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