Lo sapevate che in Italia è più facile prendere il porto d’armi che la patente?

Secondo uno studio condotto dalla rivista di Legambiente LA NUOVA ECOLOGIA, almeno 10 milioni di armi leggere sono in circolazione in Italia un omicidio su tre è commesso da chi le deteneva legalmente. E non finisce qui, perchè il nostro Paese, con le leggi sempre più permissive sulla legittima difesa, ha aumentato vertiginosamente il numero delle licenze concesse, tanto che è più facile avere la licenza per una pistola o un fucile, che prendere o rinnovare la patente. Secondo la rivista ecologista sono cinque al momento le proposte di legge depositate al Senato, provenienti dall’area di Centro Destra, che segue lo slogan “padroni a casa nostra”. E nonostante il vuoto legislativo, in attesa di una riforma, in Italia ci sono 1.300 punti vendita al dettaglio di armi e munizioni, ai quali si aggiugono più di 400 associazioni sportive dilettantistiche e tiri a volo. Un sistema che produce un business pari a 100 milioni di euro annui. Tutto ciò poi è incrementato dai metodi di propaganda della statunitense National rifle association, che ha trovato nel nostro paese molti simpatizzanti, soprattutto nel mondo politico, tanto che si parla di introdurre nel nostro ordinamento un “diritto alle armi”. E la legge se dovesse essere approvata, dovrebbe così formulare: “Si considera che abbia agito per legittima difesa colui che compie un atto per respingere l’ingresso o l’intrusione mediante effrazione o contro la volontà o minaccia di uso di armi di una o più persone, con violazione di domicilio”. Ciò significa in sostanza che si ha licenza di sparare per chi è in possesso di regolare arma. E i dati sono significativi: oggi con qualsiasi licenza di porto d’armi si possono tenere in casa 3 armi comuni da sparo; 6 armi sportive tra lunghe e corte, 8 armi da collezione; un numero illimitato di fucili e carabine per uso caccia; 200 cartucce per armi comuni, 1500 cartucce per fucili da caccia; 5 kg di polveri da caricamento. Ognuno ne tragga il proprio giudizio. Secondo il Rapporto sulla filiera della sicurezza del Censis presentato a giugno 2018, il 39% dei cittadini itaiani è favorevole a farsi sicurezza da sè, e di questi il 51% sono le persone meno istruite, mentre il 41% gli over 65. E nonostante questo Far West legalizzato, gli omicidi negli ultimi dieci anni sono dimezzati e per armi detenute da fuoco sono 150 su 343 e quelli effettivamente effettuati con armi legalmente detenute sono 40. In attesa che il nuovo governo faccia una riforma chiara, il mercato internazionale delle armi non si ferma.

PAOLO MONTANARI

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