Sta per concludersi la XV edizione del Festival Organistico Internazionale VESPRI D’ORGANO A CRISTO RE

Con il concerto svoltosi nella Chiesa di Cristo Re, dedicato alle letture dell’enciclica Laudato sì di Papa Francesco, “TUTTO E’ CAREZZA DI DIO”, sta per concludersi la XV edizione del Festival Organistico Internazionale VESPRI D’ORGANO A CRISTO RE, diretto dal maestro Giuliana Maccaroni. Infatti Mercoledì 29 Agosto alle ore 21,15, sempre nella chiesa di Cristo Re, si terrà il concerto conclusivo dal titolo L’ORGANO COME ORCHESTRA, con il maestro esecutore tedesco Christian Vorbek, che eseguirà musiche operistiche e sinfoniche di: Verdi, Mascagni, Hendel, Mozart, Wagner. Un rigraziamento per il lungo e articolato festival anche al team dei Vespri d’organo, al parroco don Giovanni Paolini, al presidente del Festival dottor P. Marini e a Rita Luccardini. Il concerto, dedicato all’enciclica di Papa Francesco, ha visto come voce recitante l’attore Corrado Capparelli e all’organo Johannes Skudlik di Landsberg Germania. Il programma musicale ha avuto un perfetto equilibrio con le letture dall’enciclica di papa Francesco. Dapprima una pagina musicale famosa, TOCCATA UND FUGE-d-moll BMW 565 DI BACH, quindi si è iniziato con un programma che va dal tardo Seicento a metà del Settecento. Skudlik ha suonato la famosa toccata con una grande interpretazione e musicalità. Si è poi passati ad uno dei mostri sacri della musica, non solo organistica, ma direi spiritualistica, nei vari generi sinfonico e cameristico, Cesar Franck, Siamo nel pieno del periodo dell’Ottocento francese e Franck sprigiona le emozioni e il gusto estetico musicale, raggiungendo i vertici della musica. Che passaggio sublime, ma anche che contrasto, dal tecnicismo delle toccate e fughe di Bach, con la sua immensità di variazioni e senza confini, alla raffinatessa meditativa e talvolta triste di Franck. Del grande compositore francese è stato eseguito PRELUDE, FUGUE ET VARIATION. Ancora un compositore francese, Pierre Cochereau (1924-1984) con l’originale SCHERZO SYMPHONIQUE. Una pagina dove, il maestro Skudlik, è riuscito a trovare i dinamismi e i toni di una musica che ha attraversato, anche nella letteratura organistica, stagioni complesse e avanguardistiche, come la dodecafonia, il genio di Messiaen e il ritorno all’antico, ad iniziare dalle sublimi pagine del gregoriano. Il tutto crea nello SCHERZO un crocevia di sottogeneri che si intrecciano fra di loro. Infine un ritorno al neo classicismo organistico con Charles Marie Widor, di cui è stata eseguita la TOCCATA DALLA V SINFONIA.

Il programma del concerto così bello e variegato ha trovato, come abbiamo detto, un perfetto equilibrio con le letture tratte dall’enciclica Laudato sì di Papa Francesco. Perchè la musica si concilia con la parola, quando questa oltre ad essere un annuncio, grido di dolore è anche POESIA. E la seconda enciclica di Papa Francesco parla della terra, dell’uomo, dell’amore. Dei valori antropologici e teologici della nostra esistenza. Scrive Francesco: “La terra,nostra casa comune, protesta per il male che provochiamo a causa dell’uso irresponsabile e dell’abuso dei beni che Dio ha posto in lei”. Vi è subito da parte di Francesco una condanna e una sfida a tutti gli uomini e a tutte le donne del pianeta, per non essere indifferenti alle grida di sofferenza che provengono dalla terra.

PAOLO MONTANARI

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