Un concerto meraviglioso del soprano spagnolo Yolanda Auyanet all’Auditorium Pedrotti per i concerti di belcanto del Rossini Opera Festival

E’ stato un concerto che entrerà negli annali del Rossini Opera Festival quello che il soprano spagnolo Yolanda Auyanet ha tenuto all’Auditorium Pedrotti, accompagnata al pianoforte dal maestro Giulio Zappa, nell’ambito dei Concerti di Belcanto del Rossini Opera Festival 2018. Un programma variegato con un prologo, omaggio alla musica spagnola con un brano dal titolo CUATRO MADRIGALES AMATORIOS, composto nel 1948 da Joaquin Rodrigo, che a tre anni ha perso la vista, ma che ha sempre studiato e amato la musica, sia in Spagna che in Francia. A Parigi ha avuto come maestro Paul Dukas. Yolanda Auyanet, nata a Las Palmas, vincitrice di diversi concorsi lirici, debutta in Italia al Petruzzelli nel ruolo di Musetta per Boheme, poi altri ruoli femminili importanti, come Gilda in Rigoletto e Violetta in Traviata al teatro La Zarzuela. Da allora la sua carriera è stata in continua ascesa, Al Rof nel 2015 ha partecipato allo Stabat Mater. L’interpretazione dei madrigales amatorios, da parte del soprano spagnolo, è stata perfetta con una vocalità unica. Il programma ha previsto da Goyescas: La maya y el ruisenor, tre brani, del compositore e pianista spagnolo Granados. Il musicista iberico, dedito alla musica impressionista, è comunemente considerato un esponente del nazionalismo musicale e la sua musica è caratterizzata da uno stile unicamente spagnolo. Yolanda Auyanet ha dato vita ad una intepretazione appassionata, dove le tonalità alto e basso si sono alternate con grande equilibrio. Poi il pianista Giulio Zappa, dalla grande esperienza internazionale sia come musicista che come collaboratore in numerosi teatri italiani, è una presenza costante al Rof dal 2009, 2011, 2012, 2013, 2015, 2016, 2017, 2018, avendo accompagnato cantanti come la Pratt, Rebeka, Albelo, Peretyatko, Spagnoli e Pisaroni, che ha suonato molto bene da Peches de viellesse vol. VII Album pour les enfants degourdis 7. Une caresse à ma femme. Quindi il recitatif Ils s’eloigment enfin et Romance de Mathilde Sombre foret, dove Yolanda Auyanet ha raggiunto un pathos espressivo vocale inestimabile. Quindi la cavatina di Maria “Oh nube che lieve” da Maria Stuarda di Gaetano Donizetti. Maria Stuarda è un’opera lirica su libretto di Giuseppe Bardei. La prima assoluta fu tenuta alla Scala il 30 dicembre 1835 e fu diretta da Eugenio Cavallini. La prima interprete fu Maria Malibran, che cantò l’opera, sebbene la censura le imponesse di non cantare la parte in cui Maria insulta Elisabetta. L’opera dopo sei recite fu proibita e riadattata ed eseguita al San Carlo di Napoli nel 1834. Il concerto è terminato con la scena ed aria finale di Imogene “Oh s’io potessi…Col sorriso d’innocenza” dal Pirata di Vincenzo Bellini. Il Pirata su libretto di Felice Romani venne eseguito la prima volta al teatro alla Scala di Milano il 27 ottobre 1827. Considerata un’opera romantica per il melodramma italiano dell’epoca, fra fatali premonizioni e struggente intensità delle melodie belliniane, ha segnato uno spartiacque con l’influenza rossiniana.

Grande successo di pubblico e due bis, da Granados e dal Trovatore di Verdi

PAOLO MONTANARI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...