Perchè il Barbiere di Siviglia di Pier Luigi Pizzi mi è piaciuto

(ANSA) – PESARO, 14 AGO – Musica: lirica, ‘Il Barbiere di Siviglia’ al Rof di Pesaro.
+++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY +++

Di fronte al nuovo Barbiere di Siviglia, per la regia di Pier Luigi Pizzi, ci troviamo davanti ad un miracolo rossiniano. Una purificazione meta teatrale necessaria dopo centinaia di messe in scena dell’opera più conosciuta del Nostro. E allora sorge spontanea una domanda: ma cosa rimane dell’originaria opera buffa? Penso che l’intelligenza di Pizzi e la sua cultura raffinata, non abbiano fatto demolizioni, a cui ahimè spesso assistiamo in nome dell’arte e ancor peggio in nome della musica. Pizzi ha seguito integralmente il libretto del Barbiere, ma ha voluto inserirci un suo linguaggio, un ingranaggio musica, personaggi e luce, che costituiscono un triangolo perfetto. E c’è voluto un bel coraggio, perchè il Barbiere di Siviglia è un pò il Sancto Santorum dell’opera lirica italiana. Ma Pizzi pur lasciando i personaggi nelle loro caratterizzazioni principali, ha voluto renderli più umani e meno buffi, perchè se pensiamo bene il Barbiere risente non solo della cultura francese, da cui origina, ma anche dalla commedia all’italiana, dove l’intrigo e l’equivoco sono il perno delle storie. Abbiamo visto tanti Barbieri di Siviglia con don Basilio e don Bartolo, resi animali da palcoscenico, ridicoli e sostenuti da belle interpretazioni vocali. Ma pur sempre ridicoli. In questo Barbiere, Pizzi ha voluto esaltare le loro insicurezze, i loro tic, un plauso in particolare a Spagnoli, che nel recitativo si è addirittura dovuto addossare la pronuncia di una R moscia. Ma questo non è spettacolarizzazione, ma realismo teatrale, che probabilmente sarebbe piaciuto anche allo stesso Rossini. Ma è il gioco delle luci, o meglio del bianco solare, Un Barbiere attuale, non più spagnoleggiante, ma più italiano, legato al sole di Napoli e al carattere degli italiani, in cui lo spirito di arrangiarsi non manca. Infine un Barbiere di Siviglia più pesarese, una sorta di cantore meno sfortunato del poeta Pasqualon, ma come lui capace di fare. Il Barbiere di Siviglia di Pizzi, come lo storico Viaggio a Reims, rimarrà nella storia del teatro lirico di tutti i tempi.

PAOLO MONTANARI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...