La mensa dei poveri è in difficoltà. Unico polmone verde che dà dei pasti caldi in una estate torrida

I dati recenti forniti dalla Prefettura di Pesaro e Urbino evidenziano un calo di reati, in un anno infatti sono calati i furti del 39%, non ci devono far fare sonni tranquilli, perchè sì, sono dati incoraggianti, come in particolare il calo del 31% dei furti in appartamento, ma la povertà a Pesaro esiste ed aumenta. Basta monitorare per qualche giorno il centro d’ascolto della caritas in via Passeri e vedere la fila di poveri, extracomunitari, senza fissa dimora e anche italiani e pesaresi, verso le 12,15 in via del Teatro, per comprendere che il termometro delle povertà, come diceva don Gianfranco Gaudiano, rimane con l’asticella molto alta. Oltre 110 pasti caldi al giorno alla mensa dei poveri, con un personale di volontari in turn over, che si fermano per pochissimi giorni di riposo all’anno. E’ l’unico polmone verde per la sussistenza alimentare di Pesaro e del suo entroterra. Ma la mensa sta scoppiando, anche per le difficoltà dei fondi. In questi anni si sono provati vari progetti dal conosciuto Aggiungi un pasto a tavola, caduto ben presto nel dimenticatoio ad altre iniziative legate all’ottima intuizione dell’Arcivescovo di Pesaro mons. Piero Coccia, di creare una rete di Caritas Parrocchiali. Queste in realtà funzionano, e ringraziamo per l’ennesima volta il volontariato che è una seria ossatura a livello nazionale, ma spesso le persone aiutate con un pacco viveri dove vanno? Dove trovano un letto per dormire? Dove possono prepararsi un piatto caldo da mangiare? Questi tre interrogativi spesso si coniugano al versante sicurezza, che recentemente il Comune di Pesaro ha posto nell’altro piatto della bilancia, ai dati ottimistici della Prefettura. Una collaborazione che esiste fra i due enti istituzionali, ma rimangono tre nodi aperti sulla sicurezza. Il primo quello dei furti nelle case, di persone di passaggio, che spesso incontriamo per strada che cercano delle indicazioni per i pasti e che possono avere, ha sottolineato recentemente il sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, picchi vertiginosi, con i reati più odiosi all’interno delle famiglie. Altro tema proposto dal Comune, la zona intorno alla stazione ferroviaria, meta dei senza fissa dimora, come il vicino sagrato dei Cappuccini e luoghi di passaggio al parco, dove spesso vi è anche spaccio di droga e qui necessita l’intervento delle forze dell’ordine. Infine l’ondata dei migranti pakistani, che sembra in questo momento diminuita. Infine anche l’illuminazione Sottomonte, non solo per la sicurezza stradale ma anche per evitare eventi malavitosi. E’ forse finito il famoso monitoraggio che alcuni volontari della Caritas facevano nei luoghi nascosti della città, per trovare i poveri di una città sommersa?

PAOLO MONTANARI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...