Palacio, Rof non cambia strada

PESARO – Eduardo e Cristina, l’ultima opera non ancora ‘recuperata’ di Gioachino Rossini, andrà in scena al Rossini Opera Festival probabilmente nel 2021, “quando sarà pronta l’edizione critica a cura della Fondazione Rossini”. Ma esaurita la ‘miniera’ di 39 titoli del catalogo rossiniano, “il Rof non cambia strada”. Lo dice all’ANSA il sovrintendente Ernesto Palacio, peruviano, succeduto a Gianfranco Mariotti, fondatore del festival che nell’arco di quattro decenni ha riproposto al pubblico il cosiddetto ‘sommerso’ rossiniano, in particolare i lavori seri del periodo napoletano, presentato versioni filologiche di titoli più noti, o ancora addirittura ha ‘riscoperto’ opere che si ritenevano perdute come Il viaggio a Reims. “Cambiare formula e aprire ad altri compositori? – osserva – E perché? A Bayreuth fanno solo Wagner e lui ha scritto meno opere di Rossini. Lo stesso al Festival Verdi di Parma e a quello pucciniano di Torre del Lago. Per non parlare di quelli dedicati a Donizetti e Bellini”.

 

ANSA

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