Torna Adina al Rossini Opera Festival 2018

La XXXIX edizione del Rossini Opera Festival prosegue domenica 12 agosto alle 20 con la prima di Adina, farsa in un atto su libretto di Gherardo Bevilacqua Aldobrandini. L’opera fu composta durante l’estate del 1818 a Bologna, su commissione di un uffciale portoghese, e poi rappresentata per la prima volta al Teatro São Carlos di Lisbona il 12 giugno 1826. Il titolo ritorna al Festival dopo 15 anni.

Adina, nuovo allestimento coprodotto con il Wexford Festival Opera, andrà in scena al Teatro Rossini il 12, 15 e 21 agosto alle 20, e il 18 agosto alle 16. Sarà diretta da Diego Matheuz, per la prima volta a Pesaro, alla testa dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini e del Coro del Teatro della Fortuna M. Agostini (Maestro Mirca Rosciani). Lo spettacolo è ideato da Rosetta Cucchi, con Tiziano Santi alle scene, Claudia Pernigotti ai costumi e Daniele Naldi alle luci. Nella compagnia di canto spiccano il ritorno di Vito Priante, e i debutti di Lisette Oropesa e Levy Sekgapane; al loro fianco, Matteo Macchioni e Davide Giangregorio.

Così presenta lo spettacolo la regista Rosetta Cucchi: “Soggetto conosciuto e strausato nel teatro lirico, la storia dell’Adina rossiniana, tra spassosi equivoci e un velo di malinconia, è impregnata di un fascinoso colore esotico, da cui l’immancabile sottotitolo Il Califfo di Bagdad che ci porta immediatamente dentro ad una delle fiabe astutamente narrate da Sherazade. Ma noi questa fiaba la vogliamo raccontare in modo diverso, magari alle cinque del pomeriggio, davanti ad una tazza di te, rigorosamente Earl grey, con lo sguardo un po’ coloniale dell’Inghilterra viaggiatrice che nei primi anni del secolo passato amava immergersi nell’esotico dei suoi domini con quel sapore un po’ fantastico della Alice di Lewis Carroll tra oggetti giganti e piccoli pertugi che si aprono su mondi nascosti.”

“Guardando tra le immagini interiori specchio della fiaba” – prosegue Cucchi – “ne abbiamo scelta una soltanto, ingrandendola perché domini in assoluto il boccascena dove dall’inizio alla fine campeggia questo oggetto da sogno che è anche sogno del soggetto della storia, presente come un totem a simboleggiare quel matrimonio che è atteso come un succulento Godot. Essendo una proiezione del mondo onirico, è scomponibile, è piena di sorprese, vive all’aperto o in una scatola rivestita di una deliziosa carta da pacchi, pronta per essere consegnata, ma soprattutto è sempre lì ad assecondare le pieghe di questa storia.”

La prima di Adina sarà trasmessa in diretta radio da RaiRadioTre ed in diretta streaming sul sito web della Rai il 12 agosto alle 20.

 

Rossini Opera Festival 2018

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