Adina è la seconda opera in programma al Rossini Opera Festival. La prima Domenica 12 Agosto al Teatro Rossini

Adina, farsa in un atto di Gherardo Bevilacqua Aldobrandini e musica di Gioachino Rossini, è la seconda opera in cartellone al Rossini Opera Festival 2018. La prima sarà domenica 12 agosto alle ore 20,00 al Teatro Rossini. Si tratta di una nuova coproduzione con Wexford Festival Opera. L’Edizione critica della Fondazione Rossini in collaborazione con Casa Ricordi ,a cura del musicologo Fabrizio Della Seta. Sarà la pesarese Rosetta Cucchi a curare la regia dell’opera. Il direttore musicale sarà Diego Matheuz e gli interpreti/personaggi: Vito Priante in Califo, Lisette Oropesa in Adina, Levy Sergapane in Selimo, Matteo Macchioni in Alì e Davide Gianngregorio in Mustafà. Coro del Teatro della Firtuna M. Agostini diretto da Mirca Rosciani e Orchestra Sinfonica G. Rossini. Adina, per Fabrizio Della Seta, rientra in quelle opere in cui bisogna scrutinare le fonti, a dir vero scarse, e documenti disponibili per ricostruirne la genesi e per comprendere le intenzioni fissate dall’autore in un testo che non ha avuto modo di passare al vaglio di una prolungata pratica teatrale. Adina è l’opera più misteriosa del Rossini maturo. Ancora oggi non si conosce la genesi del libretto, il luogo e il tempo della composizione e tanti altri aspetti ancora velati da un mistero. Sta di fatto che in base ad approfonditi studi e ricerche filologiche, Adina risulta essere un collage di pezzi di provenienza diversa in misura superiore a quanto si fosse sospettato. Addirittura superiori a quelle conclusioni che facevano di Adina un’opera in cui Rossini riprendeva pezzi dal Sigismondo e addirittura vi fossero brani di altri compositori. Ma per dare oggi una certezza da questo punto di vista vi è la partitura autografa conservata presso la Fondazione Rossini di Pesaro, a cui hanno collaborato anche altre persone e che fu inviata a Lisbona, dove l’opera rimase nascosta almeno per otto anni. Un lavoro di equipe o team, si direbbe oggi e Rossini e i suoi collaboratori fecero in effetti proprio questo e che alla fine trovarono il loro ordine definitivo, anche se Rossini, da buon stratega musicale, intervenne personalmente anche in questo apparente ordine. L’unica fonte a stampa per il testo poetico di Adina è il libretto pubblicato a Lisbona nel 1826 in occasione della prima esecuzione dell’opera. Una fonte preziosa, in cui vi è una sintesi fra un libretto manoscritto e i contributi soprattutto linguistici di personaggi che descrivono i costumi di quei luoghi. Il libretto finalmente ci svela i nomi dei cantanti, fin allora top secret e evidenziava i tagli dei recitativi. La riduzione per canto e pianoforte di Adina fu pubblicata in seguito da casa Ricordi negli anni 1855-59 nell’ambito della Nuova compiuta edizione di tutte le opere teatrali edite e inedite di Rossini. Ma non fu ricavata dal prezioso autografo di cui già abbiamo parlato, ma da una copia della partitura che risulta essere stata posseduta da Ricordi e che sicuramente andò distrutta nell’incendio del 1943. Tale copia proveniva da Lisbona, che allora divenne il luogo principale per l’elaborazione e l’esecuzione di Adina. Ma questo non ci deve creare confusione, perchè, come dicevamo, lo spartito diverge dall’autografo, perchè i corrispondenti da Lisbona per Ricordi, avevano trovato pezzi ed aggiunte nuove per il libretto. L’unico aspetto di unione fra autografo e spartito sono i recitativi.

Un’opera scoperta dal Rossini Opera Festival e dal lavoro della Fondazione Rossini, che ancora una volta testimonia la serietà e scientificità del recupero delle opere rossiniane.

PAOLO MONTANARI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...