Ricciardo e Zoraide apre il Rossini Opera Festival 2018

La XXXIX edizione del Rossini Opera Festival prende il via sabato 11 agosto alle 20 con la prima di Ricciardo e Zoraide, dramma serio per musica in due atti su libretto di Francesco Berio di Salsa, rappresentato per la prima volta al Teatro San Carlo di Napoli il 3 dicembre 1818. Il titolo ritorna al Festival dopo 22 anni.

La nuova produzione (in programma l’11, il 14, 17 e 20 agosto alle 20 all’Adriatic Arena) è diretta da Giacomo Sagripanti, alla guida dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e del Coro del Teatro Ventidio Basso (Maestro Giovanni Farina), e messa in scena da Marshall Pynkoski, al debutto al ROF, coadiuvato da Jeannette Lajeunesse Zingg (coreografie), Gerard Gauci (scene), Michael Gianfrancesco (costumi) e Michelle Ramsay (luci). Nel cast spiccano Juan Diego Flórez, Sergey Romanovsky, Pretty Yende e Nicola Ulivieri, affiancati da Victoria Yarovaya, Xabier Anduaga, Sofia Mchedlishvili, Martiniana Antonie e Ruzil Gatin.

Così racconta lo spettacolo il regista Marshall Pynkoski: “Abbiamo deciso di non mettere in scena una contrapposizione tra bianchi e neri, il dramma al contrario si focalizzerà sulla lotta per il potere all’interno delle relazioni e degli scontri tra I protagonisti. Sono dell’idea che al di là del fatto puramente estetico, Ricciardo e Zoraide non ha mai voluto essere una rappresentazione del mondo africano o europeo.”

“Nella vicenda – prosegue Pynkoski – non ho trovato un profondo conflitto tra religioni, l’unico riferimento ad una diversità culturale è rappresentata dall affermazione di Agorante quando sostiene di poter avere più di una moglie. A parte questo i sentimenti dei vari protagonisti sono del tutto simili sia che siano musulmani o cristiani: questi ultimi in effetti sono i più ambigui e, se vogliamo, disonesti, ricorrendo spesso a doppi giochi e sotterfugi, mentre i musulmani al contrario sono più diretti ed onesti rispetto ai loro sentimenti ed alle loro volontà politiche. Le contrapposizioni culturali e religiose sono molto minori rispetto ad esempio al Ratto dal serraglio. Un’altra cosa che ho volutamente evitato è creare un parallelo tra gli scontri contemporanei che il mondo occidentale ha rispetto all’Islam ed alle ondate di rifugiati ed immigranti perché ritengo che indeboliremmo le intenzioni dei librettisti dell’epoca.”

“Le partiture rossiniane – aggiunge il regista canadese – sono impreziosite da lunghi momenti lirici che amo particolarmente perchè permettono a noi registi di creare momenti intimi tra i personaggi ed anche l’inserimento di balletti ed effetti scenici che spostano ulteriormente l’attenzione su ciò che i personaggi stanno esprimendo. La danza assumerà in effetti una grande importanza nella nostra produzione e si inserirà durante i vari cori ed i momenti strumentali: i ballerini saranno parte integrante dell’azione sia del coro che dei solisti.”

La prima di Ricciardo e Zoraide sarà trasmessa in diretta radio da RaiRadioTre ed in diretta streaming sul sito web della Rai l’11 agosto alle 20; Rai5 trasmetterà l’opera in differita il 30 agosto alle 21.15.

Giacomo Mariotti
Ufficio Stampa e Comunicazione

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