Presentazione presso la Sala Rossa del Comune di Pesaro de “Le carte da gioco di Rossini”

Le carte da gioco di Rossini sono state presentate nella Sala Rossa del Comune di Pesaro, alla presenza del vice sindaco, assessore alla Bellezza e presidente del Rof, Daniele Vimini, di Gianfranco Mariotti, presidente della Commissione Speciale 150esimo Rossini, Elisabetta Giorgi, presidente Age Pesaro onlus, Massimo Tonucci, presidente di Banca di Pesaro, Elena Avanzi, docente Istituto Comprensivo Leopardi di Pesaro, Isabella Galeazzi, docente Liceo d’Arte Mengaroni di Pesaro, Emilio Brunetti, associazione UICI Pesaro, Marco Perugini, Tipico. Tips di via Rossini 41 e Francesca Matacena, direttore artistico RossiniMania del CIMP. “LE CARTE DA GIOCO DI ROSSINI”, ideate e progettate dagli studenti degli istituti Leopardi e Mengaroni in occasione del 150esimo delle celebrazioni rossiniane. “RossiniMania, ha sottolineato Francesca Matacena, presenta un’iniziativa rivolta ai giovani della città, orientata sulle carte da gioco, che sono state disegnate dai giovani studenti a sostegno dei giovani musicisti di tutto il mondo”. “Avevamo presentato, ha continuato Francesca Matacena, in anteprima i Bozzetti in una mostra espositiva in occasione del non compleanno di Rossini a fine Febbraio e questo ci ha permesso attraverso il fundraising, promosso dall’associazione Age Pesaro, di ricevere la donazione di Banca di Pesaro e di stampare i primi 400 mazzi da gioco che saranno venduti a offerta di 14 euro presso Tipico. Tips in via Rossini”. Il progetto è partito dalle classi della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo Leopardi di Pesaro, circa 80 studenti hanno aderito con entusiasmo al Concorso di Idee promosso dal Concorso Internazionale Musicale Città di Pesaro. I disegni dei ragazzi delle Leopardi sono stati presi in carico dagli studenti del Liceo Artistico Mengaroni per gli adattamenti grafici. Sono nati così 2 mazzi di carte da gioco da 40 carte tipiche italiane denominate piacentine. Un mazzo di carte è più colorato ed è adatto ai più piccoli con 4 semi diversi ispirati a 4 opere capolavori immortali del genio rossiniano: Il Turco in Italia, la Gazza Ladra, la Cenerentola e il Barbiere di Siviglia. Un altro mazzo è invece monotematico tutto dedicato al Guglielmo Tell, ultima delle opere di repertorio del compositore prima del suo ritiro. Inoltre, grazie ad Emilio Brunetti, Associazione UICI Pesaro, si è realizzato un progetto delle stesse carte in brail, per i non vedenti. Le carte sono state adottate da Age Pesaro, che fin dall’inizio ha sostenuto con il 5 x 1000 anche la fase costituente degli oratori pesaresi. Il progetto sostiene i giovani musicisti vincitori del concorso che arrivano da tutto il mondo per cimentarsi con il grande repertorio di Gioachino Rossini. Age Pesaro, proprio per le sue finalità didattico-umanitarie, destinerà una donazione alle scuole coinvolte, per potenziare i lavoratori artistici e musicali. Per il 2019 i progetti RossiniMania prevedono un progetto di CARILION MUSICALI con l’istituto Benelli, in cui si potrà far vedere la musica con l’udito. Poi ha fatto seguito l’intervento molto interessante di Gianfranco Mariotti, che ha definito questo progetto divertente e ha detto che certamente non si sarebbe potuto realizzare 40 anni fa a Pesaro. Ultimamente, infatti, vi sono stati degli interventi culturali profondi in una realtà quella pesarese che è diversa da quella romagnola e fanese. Riprendiamo il ’68 e le contestazioni. Un episodio davanti al teatro La Scala di Milano con il sovrintendente Grassi che si fece intervistare davanti all’ingresso del teatro e di fronte ai contestatori e disse questa frase: “Bisogna credere nelle istituzioni eccezionali’”. “In sostanza, ha proseguito Mariotti, la politica dei 100 giorni proposta da Mao, fallì inesorabilmente, mentre un gesto culturale forte fa crescere tutto l’ambiente, sia da un punto di vista dell’assimilazione che delle invidie. In questi 40 anni Pesaro ha avuto il Rof, la Fondazione Rossini e il Conservatorio che hanno svolto un compito storico con la restituzione al mondo del patrimonio di Rossini”. Ma il protagonista principale è stato il Comune di Pesaro. Insomma a Pesaro in questi anni vi è stato un flusso di bellezza e professionalità e un’abitudine ormai generalizzata di qualità. Per l’assessore Vimini il progetto delle Carte da Gioco di Rossini è il frutto di un grande lavoro ed è un tassello importante delle celebrazioni Rossiniane, che ancora non hanno ricevuto i pochi soldi stanziati per la legge speciale rossiniana.

 

PAOLO MONTANARI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...