FEDING MARCHE chiede il rinvio dell’entrata in vigore della legge sismica regionale

 Con una lettera indirizzata ai massimi rappresentanti delle istituzioni locali la Federazione Regionale Ordini Ingegneri Marche e gli Ordini Provinciali tornano ad esprimere la loro contrarietà sulla delega delle funzioni ai comuni prevista dalla Legge Regionale n° 1/2018

 

Ancona 06/08/2018 – Dopo aver più volte preso pubblicamente posizione contro la delega delle funzioni ai comuni contemplata nella Legge Sismica Regionale approvata in data 22 dicembre 2017 dall’Assemblea Legislativa Regionale, Feding Marche unitamente a tutti gli Ordini Provinciali degli Ingegneri, ha espresso formale richiesta di rinvio della data di entrata in vigore della norma, prevista per il mese di febbraio 2019, e di tutte le attività propedeutiche a tale scadenza.

In una missiva, indirizzata nei giorni scorsi al Governatore Ceriscioli e all’ANCI Marche e per conoscenza a tutti i presidenti delle provincie e ai sindaci dei Comuni marchigiani, sono evidenziate a chiare lettere le motivazioni di tale contrarietà.

Il testo unico dell’edilizia, approvato con DPR 380 del 2001, nel testo vigente, prevede la competenza degli uffici regionali per il rilascio dell’autorizzazione sismica. La Legge Regionale n° 1/2018 ne ha, invece, delegato ai comuni la competenza previa istruttoria sostanziale e non solo formale.

In una recente intervista rilasciata a INGENIO, rivista ufficiale degli Ordini degli Ingegneri di tutta Italia, il Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici Ing. Massimo Sessa ha dichiarato che è necessario procedere ad una revisione del testo del 2001 “[…] che nasceva a seguito di eventi sismici in un contesto in cui la normativa tecnica non è quella di oggi […] e per questo “ […] è stato avviato un gruppo di lavoro e, uno degli obiettivi, è proprio quello di superare l’iter attuale per l’Autorizzazione sismica […]”.

In queste ultime settimane Feding Marche, supportata dai rappresentanti territoriali del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, ha avuto vari contatti, in sede ministeriale, con i dirigenti del Consiglio Superiore dei LL.PP. che hanno confermato l’imminenza di una revisione generale del Testo unico dell’edilizia 380/2001. Da quanto è emerso pare che, già dal prossimo autunno, l’intenzione sia quella di oltrepassare la logica dell’autorizzazione sismica per le strutture comuni dell’edilizia civile, prevedendola solamente per le grandi infrastrutture e le opere di 3° o 4° categoria (come ad esempio scuole, etc.).

In questo contesto i rappresentanti degli Ingegneri marchigiani hanno chiesto  di posticipare i termini di entrata in vigore dalla Legge Simica Regionale al fine di comprendere bene i sostanziali cambiamenti che saranno contenuti nel nuovo testo normativo di prossima uscita.

Il mondo professionale e i tecnici degli enti locali sono, infatti, molto preoccupati per il sicuro intasamento degli uffici sisma (peraltro a oggi tutti da costituire), com’è già avvenuto in altre Regioni d’Italia dove le norme dell’autorizzazione sismica sono già entrate in vigore da anni e tutto ciò a prescindere dal soggetto delegato al rilascio.

La richiesta di rinvio della Legge Sismica risponde anche e soprattutto a quei principi di economicità, efficacia ed efficienza che debbono caratterizzare ogni attività della Pubblica Amministrazione.

L’organizzazione necessaria per far fronte alla attuali previsioni normative regionali non sarà sicuramente indenne da costi per le amministrazioni locali e per i committenti stessi, costituendo solo un rallentamento dell’economia e della competitività territoriale senza reali miglioramenti della prevenzione sismica nella nostra regione.

Posizioni analoghe e condivise da numerosi comuni della Provincia di Ancona erano peraltro già state espresse in una comunicazione, datata 17 maggio 2018, che l’Amministrazione Comunale di Falconara Marittima, in qualità di capofila, aveva inviato ad Anci Marche affinché si facesse latore di proposte e correttivi per scongiurare i  problemi poc’anzi citati.

Al fine di valutare il nuovo strumento normativo che il Ministero intendeadottare nei prossimi mesi, Feding Marche propone l’istituzione di  un tavolo tecnico regionale, rinnovando la propria completa disponibilità a fornire il giusto supporto tecnico che definisca un corretto percorso autorizzativo per le sole categorie di opere che saranno oggetto di autorizzazione nella prossima revisione normativa.

In allegato comunicato stampa e immagini a corredo.

 

Dora De Mutiis

Direttore Federazione Ordini Ingegneri Marche

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