Appuntamento dedicato alla più grande poetessa inglese rapper, Kate Tempest, all’Angolo della Poesia. Con foto

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Appuntamento dedicato alla più grande poetessa inglese rapper, Kate Tempest, all’Angolo della Poesia nel Giardino della Musica di Palazzo Ricci. Direttore artistico Giuseppe Saponara. E chi meglio di Riccardo Duranti poteva presentare la rabbia di Kate Tempest e le due belle interpretazioni dell’attrice Elvira Montesi? Kate Tempest,rapper, poetessa, scrittrice e performer e portavoce della sua generazione 35 anni, ha una produzione artistica variegata con interessi per la letteratura inglese, in particolare Shakespeare, legati alle esperienze di vita e alle influenze rap, e in cui racconta la rabbia, la frustrazione ma anche le speranze della sua generazione. Kate Tempest classe 1985 è nata nella periferia a sud est di Londra. Negli ultimi anni ha raggiunto la notorietà in patria e all’estero grazie alle sue opere in cui narra con maestria la sua generazione e i problemi della sua zona d’origine. Droga, disoccupazione, nichilismo, ma anche prospettive negate e scontente sono al centro delle sue creazioni artistiche. Con le sue poesie la Tempest viene premiata al Ted Hughes Award. In lei dominano rabbia e speranza, e quest’ultima deriva dal fatto che dalle macerie del mondo nasca qualcosa di nuovo e migliore. Legato all’ultimo album è il poema omonimo CHE MANGINO CHAOS ( e/o traduzione di Riccardo Duranti). Si tratta di un racconto di una notte insonne, attraverso 7 personaggi che abitano la stessa via: la badante, il giovane uomo d’affari, l’alcolizzato del quartiere. Ognuno ripercorre la propria vita quotidiana e i propri affanni, solo, sveglio nella propria dimora. Ma in realtà è unito agli altri personaggi dall’insonnia, ma anche dall’appartenenza a una società, a un quartiere, a una città, all’umanità. La poesia della Tempest oltre la rabbia trasuda una tradizione inglese di denuncia alla vita urbana e misticismo che nasce dalla visionarietà di William Blake, mentre la critica alla vita in città nasce dalla sua esperienza come abitante di un quartiere degradato. L’interesse per raccontare la classe operaia deriva dall’esperienza del padre. Oltre alla poesia, la Tempest è autrice di un romanzo LE BUONE INTENZIONI sulla storia di una ragazza omosessuale e di tre opere teatrali. Coniuga con grande equilibrio la letteratura inglese con il rap. E questo aspetto è stato approfondito da Giuliano Delli Paoli, giornalista e critico musicale, esperto della letteratura rap, che nasce come contestazione e rabbia a determinate situazioni sociali. Ma la serata dell’Angolo della Poesia, ha avuto anche degli itinerari che si sono intersecati con la poesia della Tempest: La riflessione di Massimo Temporelli sul valore antropologico che non deve essere sopraffatto dalla tecnologia. E quale miglior esempio è stato l’omaggio a Stanley Kubrick per i 50 anni del film 2001 Odissea nello spazio. La poesia e la creatività sono l’ancora di salvezza di una umanità alla deriva, ha sottolineato lo scienziato Massimo Temporelli.

PAOLO MONTANARI
FOTO STEFANO TEODORI

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