Fossombrone Teatro Festival: domani alle ore 21.30 prima assoluta di “Dialoghi d’amore” con Vinicio Marchioni

C’è un motivo in più per non perdere “Dialoghi d’amore”, secondo recital del Fossombrone Teatro Festival 2018, in programma domani 18 luglio alle ore 21.30 nell’esedra di Piazza Mazzini: si tratta del debutto assoluto dello spettacolo-concerto, con Vinicio Marchioni voce recitante, accompagnato al pianoforte da Francesca Giovannelli. È un progetto di Elena Marazzita, di AidaStudio – che lo distribuisce in esclusiva – ideato proprio per l’appuntamento forsempronese; seguirà una data su Roma per poi essere distribuito nella prossima stagione.

Il copione affronta la tematica dell’amore dal punto di vista dell’innamorato e descrive le varie fasi dell’innamoramento, un percorso affrontato incontrando i pensatori della letteratura e della poesia, dall’antica Grecia al Novecento. Un percorso fatto di parole e musica com’è nella tradizione del Festival, che si incontrano e con modalità ed emozioni differenti ci parlano dello stesso tema: l’amore, raccontando in un flusso unitario, un unico monologo interiore.

L’amore resta comunque materia delicata: più parole, più silenzi o più musica per dichiararlo? Vinicio Marchioni non ha dubbi: “Semplicemente metterlo in pratica, in qualsiasi modo”.

Nello spettacolo, la parola è quella scritta per essere pronunciata e non cantata, cercata nei linguaggi di autori come Platone, Sartre, Proust, Goethe, Balzac, Freud, Nietzsche, Flaubert, “a cui l’umanità deve tantissimo – spiega Marchioni -. Impossibile sceglierne uno”.

La musica, invece, è affidata alle note dei più celebri compositori della storia della musica: la direzione artistica di AidaStudio ha fatto un lavoro accurato e scrupoloso, ispirandosi a ogni parte del testo che precede il suo intervento. A cominciare dalla sonata per pianoforte di Beethoven, che deve il suo nome all’allieva Therese von Brunswick e che è molto introduttiva ed estremamente sentimentale. E poi il preludio di Chopin, che ben descrive il tormento dell’anima dettato dalla gelosia, e la Polacca, passione allo

stato puro, Debussy, che ha descritto l’estasi in una bellissima melodia, Ravel, il cui ritmo rappresenta lo scorrere veloce del sangue, e Schumann.

Proprio dal repertorio del compositore romantico tedesco, Francesca Giovannelli eseguirà due brani, “uno, breve, che dà a chi ascolta le diverse sensazioni che si provano nella fase di attesa”, l’altro, a chiudere lo spettacolo, tratto dall’Opera 4 che si ispira al Faust di Goethe, “un brano di grande intensità, con Faust che seduce Margherita, la bacia e la porta sino alla follia”.

“Non sarà solo un accompagnamento di sottofondo – anticipa Marchioni -, anzi cercheremo di lavorare per trovare un incastro che possa dire qualcosa in più rispetto alle parole”.

 

Studio Mirò

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