Leggere, leggere…. riflettere, rubrica editoriale a cura di Paolo Montanari

CHE COS’E’ LA BIBLIOLOGIA è il titolo del saggio di Andrea De Pasquale (collana Bussole Carocci editore). De Pasquale è dottore di ricerca all’Ecole Pratique des Hautes Etudes di Parigi ed è direttore della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, docente di Bibliologia alla Sapienza di Roma. La bibliologia studia i prodotti a stampa nel periodo in cui essi erano realizzati con operazioni e strumenti manuali, indagandoli non nel contenuto semantico che trasmettono, ma come manufatti. Analizza quindi le tecniche della loro fabbricazione nelle varie fasi, dalla fusione dei caratteri alla preparazione dei testi, alla composizione, alla scelta dei supporti e delle illustrazioni, alla stampa, includendo anche la loro confezione e commercializzazione fino all’arrivo nelle bibilioteche. Il suo arco cronologico d’azione va dalle origini della stampa, fissate verso la metà del XV secolo, al 1830 circa, data intorno alla quale mutano, ma non in maniera netta e ovunque le tecniche di stampa e di fabbricazione della carta diventando meccaniche. La bibliologia ha un campo d’azione vasto e studia i materiali a stampa antichi dal punto di vista dell’edizione, individuando innanzitutto quale fosse l’aspetto del libro al momento dell’uscita dalla bottega del tipografo e, quindi, provvedendo a distinguere nettamente tra le informazioni relative al libro ancora in tipografia e tutte le altre che invece sono peculiari dell’esemplare.

 

ARMI E GUERRIERI DI ROMA ANTICA – Da Diocleziano alla caduta dell’impero (Carocci editore), è un poderoso saggio storico di Yann Le Bohec, storico ed epigrafista francese e professore emerito all’Università La Sorbona di Parigi. Il saggio affronta un aspetto storico-epigrafico della storia romana poco conosciuto: l’esercito romano del IV e V secolo. Eppure in un periodo storico, dominato dalle incertezze a causa delle guerre civili, le contese dinastiche e le pressioni barbariche, il suo ruolo è stato determinante. L’esercito non è solo stato uno strumento di difesa dell’impero ma ha anche interagito, influenzando i giochi politici, il funzionamento dell’economia, le strutture sociali e lo sviluppo delle religioni. Questo libro non è un semplice manuale di storia ma è scritto avendo come fonti leggi, compilazioni amministrative, monete e papiri, e pertanto restituisce un quadro inedito e affascinante delle istituzioni militari romane. E’ consigliabile ad un vasto pubblico, università, biblioteche, per la facile lettura e ricchezza documentativa.

 

Ancora un saggio storico STORIA DELL’INQUISIZIONE IN ITALIA, Tribunali, eretici, censura di Christopher F.Black (Carocci editore). Una Storia sull’inquisizione in Italia può sembrare un argomento poco attraente, non pagine oscure come Goya ha raffigurato nelle ultime fasi dell’Inquisizione spagnola. E’ stato un impegno e sfida intellettuale realizzare questo saggio, dove vi sono stati degli approfondimenti religiosi e politico-sociali. In Italia fu il Sant’Uffizio ad instaurare l’Inquisizione nel 1542, per opera di papa Paolo III,e durò fino alla fine del XVIII secolo. In questo libro vi è un parallelismo con l’Inquisizione spagnola, per quanto riguarda le procedure, le vittime, i processi più significativi. Partendo da alcuni casi emblematici il prof. Black racconta in modo vivace e coinvolgente quale sia stato il ruolo che questa famosa istituzione ha svolto nella vita religiosa e sociale italiana, sfatando alcuni pregiudizi legati alla “leggenda nera”che ancora avvolge l’immaginario collettivo e vulgato dell’Inquisizione.

 

Rimaniamo per un certo aspetto sugli aspetti religiosi, con l’interessante saggio di Peter Brown TESORI IN CIELO -La povertà santa nel cristianesimo delle origini (Carocci editore). Peter Brown è professore emerito di Storia alla Princeton University. Tra le sue pubblicazioni tradotte in italiano, Il sacro e l’autorità. La cristianizzazione del mondo romano antico, Povertà e leadership nel tardo impero romano. Distinti dai poveri veri, i poveri santi hanno mantenuto per secoli nel cristianesimo lo status di elite. Questi asceti, maestri e preti sono vissuti ricevendo un supporto materiale dai loro seguaci, in cambio di un aiuto immateriale: insegnamenti, preghiere, e benedizioni. Offrire loro un sostegno, infatti, come offrirlo ai poveri reali, era un modo per accumulare un tesoro in cielo. Fin dalla nascita del monachesimo cristiano, in Egitto e in Siria, i cristiani hanno dibattuto aspramente se i monaci dovessero lavorare per vivere o se, come i buddhisti, potessero vivere facendo l’elemosina. Peter Brown descrive la storia di questa polemica e le tensioni nate fra poveri veri e santi, le contraddizioni all’interno del cristianesimo dei primi secoli riguardo al valore del lavoro, della ricchezza e della carità.

 

LE INDAGINI TIPOLOGICHE IN ARCHITETTURA leggere il costruito con metodi non strumentali di Michele Coppola (Carocci editore), è una indagine sul sempre più diffuso impiego di strumenti automatici per la caratterizzazione, la diagnostica e il rilievo dei manufatti architettonici che tende a ridurre la qualità della loro lettura diretta. ma l’architettura è anche una ricca testimone di gesti ripetitivi e realizzazioni in serie la cui lettura può condurre a importanti risultati conoscitivi. L’indagine tipologica permette di indagare aspetti del manufatto architettonico, di proporre molteplici chiavi di lettura della sua storia costruttiva, di verificare in modo critico le fonti documentarie e di approntare un progetto conservativo più consapevole. Il volume mette a punto la struttura generale di un metodo tipologico per lo studio degli edifici storici, rivolto a chiunque desideri consultare il tessuto architettonico come un archivio di informazioni da decodificare e filtrare.

 

IL TESTO DEL DESIDERIO -Letteratura e psicanalisi di Giancarlo Alfano e Carmelo Colangelo (Carocci Editore), vuole analizzare i primi passi nel territorio dell’inconscio che Freud fece prendendo come simboli personaggi ed episodi della letteratura e ricavandone dei modelli narrativi. Personaggi che divennero strumenti operativi negli Studi sull’isteria e Interpretazione dei sogni. Gli stessi prodotti psicanalitici sono poi stati adoperati nella letteratura. Il libro offre una rivisitazione di questo grande paradosso, presentando il rapporto tra la psicanalisi e la letteratura occidentale attraverso un’organizzazione bipartita. Nella prima parte sono affrontati i modi e il contesto storico tra la produzione letteraria e la pratica psicanalitca. La seconda affronta invece cinque questioni fondamentali che caratterizzano il pensiero freudiano e i suoi sviluppi successivi.

 

PAOLO MONTANARI

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