Addio Patrizia, grande guerriera!!!

Avevo conosciuto personalmente Patrizia nel 2008. Il suo caso aveva fatto scattare una gara di solidarietà in tutta Italia. Patrizia lavorava come operaia nell’azienda Scavolini ed aveva un’unica figlia Sofia che, da piccolissima, aveva avuto gravi problemi a livello cerebrale. Per curare Sofia era necessario andare in America ed occorreva molto denaro. Grazie alla solidarietà di tante persone generose pesaresi e non, Patrizia era riuscita nel suo intento e si era, appunto, recata in America più volte. Sofia aveva fatto qualche miglioramento, ma le sue condizioni di salute subivano sempre alti e bassi e, purtroppo, in seguito la piccola non era riuscita a vincere la sua battaglia contro il destino, lasciando i suoi genitori nella disperazione. Io e Patrizia ci sentivamo qualche volta via mail e le chiedevo di Sofia, come andavano le cure. Qui di seguito una delle sue lettere:

“Ciao Rosalba. Cerco di risponderti. Le cure di Sofia sono andate bene, ora riesce a reggere di più la testa, le sue spalle sono più aperte, il suo tono muscolare è molto migliorato, quando fa gli esercizi di fisioterapia cerca nel limite delle sue capacità di fare quello che le chiedono, cosa che prima non faceva, è molto più presente, le hanno prescritto degli occhiali con delle lenti particolare a prisma per aiutarla a guardare diritto e con delle stimolazioni a imparare a guardare.
Ogni mattina alle nove ci si reca al centro dove Sofia svolge due ore di fisioterapia con indosso una speciale tuta che l’aiuta a tenere la giusta postura, poi un’ora di ossigeno in camera iperbarica e poi un’ora di agopuntura e una volta alla settimana un’ora di Reiki. Abbiamo fatto la visita oculistica e la visita dal dentista, Sofia ha tutti i dentini da latte cariati e il dentista ci ha consigliato di toglierli. Poi siamo stati e riandremo la prossima settimana a Santo Domingo per le infiltrazioni di cellule staminali.
In Italia il terapista della piscina si è attivato per trovarle dei colleghi  che praticano questi metodi, la tuta l’ho comprata. E’ stata una bella esperienza, se avessimo avuto il residence un po’ più vicino ad un centro abitato e non vicino alla statale sarebbe stato meglio. Torniamo in America verso Ottobre per fare un altro mese e la terza infiltrazione di cellule staminali. Tre mesi sono tanti e l’ultimo abbastanza pesante quindi la prossima volta staremo di meno. Al nostro ritorno il ristorante la Radura di Montelabbate ha organizzato una festa per Sofia e la farà il giorno del suo compleanno, il 3 luglio e il ricavato andrà a Sofia.
Spero di aver risposto bene e chiarito tutto, se vai sul mio profilo su facebook trovi l’ultimo video che ho fatto in cui ho riassunto con le immagini il nostro viaggio in America.
Ciao, Patri”.

Che dire? Purtroppo il destino di Patrizia è stato questo. La cattiva sorte ha colpito sia la bambina che la mamma, ammalatasi poi di leucemia. Sembrava tanto forte Patrizia, una vera e propria guerriera, aveva lottato tanto nella sua vita, ma se ne è andata anche lei!!! Cosa aggiungere? Il dispiacere è tanto ma è grande anche la speranza che mamma e figlia si siano ritrovate e che rimangano insieme per sempre. Il nostro cordoglio va al marito di Patrizia e papà di Sofia che rimane solo con il suo immenso dolore.

Rosalba Angiuli

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