Tre esposizioni a Pesaro, Fano e Urbino per ricordare Rossini

Anche l’arte figurativa rende omaggio a Gioachino Rossini, per i 150 anni dalla morte. Oggi a Palazzo Mosca sede dei Musei Civici, in sei sale, è stata inaugurata la mostra dal titolo “I suoni, i volti, le carte”, una mostra documentaria curata da Concetta Assenza e Marco Salvarani, docenti del Conservatorio Rossini. Il progetto di coordinamento è del maestro Ludovico Bramanti, direttore del Conservatorio Rossini  e le immagini sono curate da Sara Paoloni.Sono presenti 38 dipinti e un marmo che erano stati inviati da un Rossini ormai morente, per ripagare un suo prestito alla famiglia Hercolani. la collezione che prende appunto il nome Hercolani-Rossini, è uno squarcio artistico di quel tempo, ed accanto a questi vi sono documenti che legano rapporti di amicizia fra Rossini e personaggi illustri del suo tempo, con teatri, Bologna,Venezia e Napoli in primis, e poi libri e carteggi e reperti che raccontano la storia dell’istituzione musicale pesarese. Vi è poi una installazione di Emanuele Aldovrandi, che ricostruisce la vita privata e pubblica di Rossini. A Fano l’omaggio a Rossini è collegato con il teatro della Fortuna, dove il cigno di Pesaro si esibì a soli nove anni, in occasione del Carnevale. Sempre a Fano inaugurazione al Museo Archeologico  e nella Sala Morganti del Palazzo Malatestiano, della mostra “Rossini, il teatro, la musica”, che illustra le innovazioni architettoniche e scenografiche di Giacomo Torelli. A questo prezioso materiale si aggiunge un’esposizione di partiture originali rossiniane collegate con una guida all’ascolto con video per i visitatori, che potranno così leggere gli spartiti. A Urbino l’omaggio a Rossini si articola in una mostra nel Castellare di Palazzo Ducale a cura di Vittorio Sgarbi, dedicata a disegni, dipinti e ritratti del pittore bolognese Pelagio Pelagi, che ben rappresenta la temperie artistica del secolo rossiniano, in un periodo di transizione fra neoclassicismo e romanticismo. Anche nella vicina Fabriano, si vuole rendere omaggio a Rossini. Nel Museo del Pianoforte Storico del Suono saranno in mostra tredici strumenti d’epoca, restaurati e funzionanti, provenienti dalla collezione Claudio Veneri, che saranno utilizzati per tenere dei concerti a Pesaro, Fano e Urbino. Le Marche dunque si uniscono in nome di Rossini.

 

PAOLO MONTANARI

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