“La leggenda Paganini” venerdì 13 luglio, alle ore 21.30, apre il Fossombrone Teatro Festival 2018

LA LEGGENDA PAGANINI

 

Paolo Sassanelli / voce recitante

Davide Alogna / violino

Giulio Tampalini / chitarra

Regia Paolo Sassanelli
Testo di Biancamaria Melasecchi, Filippo Michelangeli, Paolo Sassanelli

Ideazione progetto a cura di Filippo Michelangeli

Produzione e distribuzione AidaStudio

Monologo in un atto per voce recitante, violino e chitarra

“La leggenda Paganini” racconta al pubblico questo straordinario musicista attraverso un format che alterna una voce recitante, quella del popolare attore Paolo Sassanelli che ha curato il testo con Bianca Melasecchi e Filippo Michelangeli, alle prodezze musicali di due virtuosi di prim’ordine, il violinista Davide Alogna e il chitarrista Giulio Tampalini. Perché suonare Paganini non è cosa da tutti, ci vogliono mani d’acciaio e anni di studio. Lo spettacolo è in un tempo unico, per non interrompere mai la tensione dell’evento, e prevede l’esecuzione dei grandi capolavori del compositore genovese, i Capricci per violino solo, la Sonata Concertata per violino e chitarra, Ghiribizzi e le Variazioni sul Carnevale di Venezia per chitarra, il celebre Cantabile in Re maggiore, la prima Sonata per violino e chitarra dal “Centone” e il guizzo  inconfondibile della “Campanella”, tratta dal terzo tempo del Concerto n. 2 per violino e orchestra. «Paganini non ripete?». Scopritelo guardando lo spettacolo.

 

PROGRAMMA

 

  1. Paganini

Ghiribizzo n. 27 in Re maggiore per chitarra

Capriccio n. 16 in Sol minore per violino

Romanza dalla “Grande Sonata per chitarra sola”

Capriccio n. 24 in La minore per violino

Sonata n. 1 in La minore (dal Centone di Sonate per ch e vl)

Sonata concertata in La maggiore op. 61 MS 2 per ch e vl

– Allegro spiritoso

– Adagio assai espressivo

– Rondeau, allegretto con brio, scherzando

Moto perpetuo per violino e chitarra (originale per violino e pf)

Cantabile in Re maggiore per violino e chitarra (originale per vl e pf)

La Campanella, 3° tempo del Concerto n. 2 per violino e chitarra (originale per violino e orchestra)

 

PAOLO SASSANELLI

Biografia

Paolo Sassanelli è nato a Bari nel 1958. Principalmente attore teatrale, dopo essere stato diretto da registi eccellenti come Vito Signorile, Nino Manfredi, Pierpaolo Sepe e Marcello Cotugno in opere che vanno da Goldoni a Calvino, da Shakespeare a Garcia Lorca, appare in televisione nel film tv Don Chisciotte di Maurizio Scaparro, ma soprattutto nel telefilm Classe di ferro di Bruno Corbucci, nel ruolo del soldato Gabriele Serra, cameriere del ristorante Santa Lucia di Bari che è chiamato al servizio militare obbligatorio. Un ruolo che gli ha portato fortuna nel mondo dello spettacolo televisivo, infatti, dopo essere stato diretto più volte da Leandro Castellani, recita nelle fiction Se non avessi l’amore e I padri della Patria.

 

Il suo film d’esordio cinematografico è invece legato al regista e amico Gianni Zanasi che lo dirige in Nella mischia, primo di una lunga serie di pellicole che l’attore farà con l’autore. Dopo Colpo di luna, allaccia un forte sodalizio artistico anche con il regista Matteo Garrone che lo imporrà nel cast di molte sue opere. Dopo la commedia Matrimoni con Stefania Sandrelli, recita il ruolo del medico omosessuale Oscar, nella serie tv Un medico in famiglia. Poi è diretto da Alessandro Piva in uno dei film più belli della sua carriera cinematografica: Lacapagira con Dino Abbrescia. Negli anni Duemila, Sassanelli si impone in drammi e commedie tutte italiane, grazie a Il fratello minore, Tandem, Fate come noi, Senza filtro e L’ultima lezione. Protagonista della serie tv Compagni di scuola, del film tv Padri e della fiction Una famiglia per caso, torna sul grande schermo con Sotto gli occhi di tutti, Cronaca rosa, La vita che vorrei, Uomini e zanzara, E se domani… Inoltre recita ne Ma che ci faccio qui!, Rosso come il cielo, Last Minute Marocco e Giorni e nuvole di Silvio Soldini. È nuovamente di scena nelle miniserie Codice Rosso e Raccontami, piccoli successi della televisione nostrana. Continua sul grande schermo con Giulia non esce la sera e La casa sulle nuvole. Sotto la direzione di Lucio Pellegrini lo troviamo in Figli delle stelle in Questo mondo è per te.

 

Nel 2016 scrive, a quattro mani con Luca Pirozzi, il libro “Django, la leggenda del plettro d’oro” (edizioni Curci) nel quale ripercorre la straordinaria parabola umana e artistica del chitarrista jazz belga Django Reinhardt (1910-1953). Dal libro è stato ricavato uno spettacolo che ha debuttato con successo in tutta Italia.

 

PAOLO SASSANELLI

Intervista

 

  1. Talentuoso, precoce, prodigioso, virtuoso, straordinario: una pop star. Cos’altro il pubblico conoscerà della leggenda Paganini?

“Prima di tutto ascolterà la sua musica, eseguita da due formidabili solisti, e nella narrazione ci saranno piccole scoperte e sorprese che mostreranno aspetti di questo genio non conosciuti”.

 

  1. È anche il regista dello spettacolo: su cosa ha lavorato per raccontare Paganini diversamente dagli altri?

“Semplicemente abbiamo scelto di divertirci e divertire il pubblico, rispettando la figura di Paganini, giocando noi tre sul palco”.

 

  1. Estroverso come violinista, intimista quando usa la chitarra: qual è la parte di Paganini che le piace di più e perché?

“Paganini chitarrista è stata per me una piacevolissima sorpresa e quindi adesso ascolto molto esecuzioni per chitarra del genio”.

 

  1. La musica non è un’eccezione nella sua vita professionale: chi sono i Giaguaros e cosa fa insieme ai suoi colleghi Giorgio Tirabassi e Luciano Scarpa?

“Facciamo ancora musica insieme e raccontiamo la storia di una leggenda del jazz che è Django Reinhardt”.

 

  1. Piccolo e grande schermo, ma il teatro resta centrale…

“Più che centrale, è amore vero e proprio”.

 

  1. “Un Medico in famiglia” e “Coliandro” sono prodotti collaudati e di grande successo: le fa piacere essere identificato in Oscar o nell’ispettore Gamberini?

“Mi piace essere identificato come Paolo Sassanelli, che interpreta ogni volta una figura di essere umano con tutti i suoi pregi e difetti”.

 

  1. “Due piccoli italiani” è la sua opera prima da regista. Come si trova dietro una macchina da presa, è la sua dimensione migliore?

“Sì, fare il regista mi dà così tanta energia e gioia da farmi dimenticare la gioia di recitare”.

 

  1. Minervino, da dove parte la storia del film, Fossombrone, dove reciterà. Lei vive a Roma, ma quando può scappa a Murci: cosa le piace della vita in una piccola città di provincia?

“Poter incontrare le persone e guardarle in faccia e negli occhi, scambiando racconti e pezzi di vita. Ogni volta scopro che siamo tutti legati da fili che apparentemente sono di colori diversi ma che suonano la stessa armonia”.

 

  1. Tifoso del Milan: estate amara, senza Europa League e senza grandi acquisti?

“Amara? diciamo disastrosa, ma il futuro comincia adesso”.

 

  1. Ha un sogno nel cassetto?

“Sì, ma non lo dico altrimenti non si realizza”.

 

DAVIDE ALOGNA

Biografia

 

Davide Alogna è nato a Palermo nel 1980. Dopo essersi diplomato con il massimo dei voti sia in violino sia in pianoforte al Conservatorio di Como, si è perfezionato in violino e in musica da camera al Conservatorio Superiore di Parigi e al Conservatorio di Boulogne Billancourt, conseguendo il Premier Prix à l’unanimité. Ha studiato con Livia Baldi, Felice Cusano, Maryvonne Ledizes, Luca Francesconi (composizione) e con Giuliano Carmignola all’Accademia Chigiana di Siena che lo ha definito: «un grandissimo talento». Svolge un’intensa attività concertistica come solista, camerista e con orchestra in tutta Europa, Asia e America. Ha collaborato con Natalia Gutman, Ėliso Virsaladze, Bruno Canino, Roberto Prosseda, Alessandra Ammara, Roberto Plano, Andrea Bacchetti, Leonora Armellini, Luca Provenzani, Giulio Tampalini. Dal 2013 è direttore artistico del festival Como Classica. Nel 2016 ha debuttato alla Carnegie Hall, Sala Stern, di New York enel 2017 al Teatro alla Scala di Milano con i Cameristi della Scala Ha registrato cd per Brilliant, Velut Luna, Phoenix Classics, Amadeus e Suonare news. Davide Alogna suona un violino Carlo Antonio Testore del 1715.

 

GIULIO TAMPALINI

Biografia

 

Giulio Tampalini è nato a Brescia nel 1971. Ha vinto i maggiori premi internazionali di chitarra, come il Concorso “Yepes” di Sanremo (presidente di giuria Narciso Yepes), il “Sor” di Roma, due volte il Tim, Torneo Internazionale di Roma nel 1996 e nel 2000, il “De Bonis” di Cosenza, secondo premio al “Pittaluga” di Alessandria e al “Segovia” di Granada. Nel 2003 ha ricevuto la Chitarra d’oro per il miglior cd (Tárrega: Opere complete per chitarra, Musicmedia). Si esibisce regolarmente in tutta Europa, Asia e Stati Uniti come solista e con orchestra. Nella sua imponente discografia sono presenti cd dedicati al Novecento italiano, un cofanetto con l’opera completa per chitarra sola di Castelnuovo-Tedesco, il Concierto de Aranjuez di Rodrigo, l’opera omnia di Tárrega, un monografico su Gilardino, le Sei Rossiniane di Giuliani, il Concerto n. 1, il Quintetto e il Romancero Gitano di Castelnuovo-Tedesco, l’integrale di Llobet e un dvd con l’integrale per chitarra sola di Villa-Lobos. Giulio Tampalini è docente di chitarra presso il Conservatorio di Adria, direttore dell’Accademia della chitarra di Brescia e tiene seguitissime masterclass in tutta Italia e in Europa. Nel 2014 ha ricevuto a Milano il Premio delle Arti e della Cultura. Nel 2017 ha inciso il suo ultimo album “The Spanish Guitar” per Warner Classics.

 

Michele Romano

Studio Mirò

 

 

 

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