Iniziata la XV edizione di Vespri d’Organo, Festival Organistico Internazionale

E’ iniziata la XV edizione di Vespri d’Organo, Festival Organistico Internazionale, a Cristo Re, la chiesa che, grazie alla disponibilità del parroco,don Giovanni Paolini, ha permesso che si realizzasse uno degli eventi musicali più significativi dell’estate pesarese. Il direttore artistico, maestro Giuliana Maccaroni, supportata dal maestro Martino Porcile, ha messo in vita un festival prestigioso, attorno al quale si è costituita una associazione prestigiosa presieduta dal dottor Pierfrancesco Marini. E come tutti gli anni, il ricco programma ha avuto un inizio dove il rapporto fra musica e immagine è molto vivo. Quest’anno l’associazione Shining ha proposto al numerosissimo pubblico al Cristo Re, un film rarissimo, del 1911, restaurato recentemente, dal titolo L’INFERNO di Francesco Bertolini, Giuseppe de Liguoro e Adolfo Padovan, accompagnato dalle improvvisazioni organistiche del maestro belga, Paul De Maeyer. L’Inferno della Milano film, è composto da 54 scene, che, nonostante i quasi 110 anni dalla sua realizzazione, conserva una freschezza visiva addirittura sorprendente ed evidenzia come il primo cinema muto italiano per certe caratteristiche non fosse da meno di quello di altre cinematografie europee segnate da fenomeni avanguardistici ben delineati, pensiamo all’espressionismo tedesco e al sorgere delle prime esperienze formaliste russe. In questo film a tre mani si narra con grande fedeltà la prima cantica della Divina Commedia con una serie di quadri ispirati dalle illustrazioni di Gustave Dorè, che certamente ha influito sull’immaginario collettivo, più di tante traduzioni della Commedia dantesca. Ma il merito di questo film, per certi aspetti sperimentale , come l’uso degli effetti speciali in funzione realistica, il cinema di Melies docet, soprattutto nell’episodio di Paolo e Francesca, con i corpi dei due sfortunati amanti, che si moltiplicano e si innalzano nel cielo dell’Inferno, anche questo un contrasto. Poi non mancano i primi piani di Lucifero, la testa staccata di Bertrand  de Born, il petto squarciato di Maometto. L’Inferno fu il primo film a ottenere l’iscrizione nel pubblico registro delle opere protette, dando vita alla SIAE  e venne ceduto dal leggendario produttore Goffredo Lombardo con la cessione dei diritti in esclusiva per zone e paesi. Ma perchè è importante questo lungometraggio? Perchè è il primo film europeo di grande impegno letterario e artistico che diede vita ad un genere cinematografico, quello storico, che sarà spodestato dai kolossal americani. Ma come dicevamo è anche un’opera visionaria, dove per la prima volta si usarono in maniera coerente le didascalie scritte, che introducevano ogni scena con i versetti della Divina Commedia. L’altro grande elemento che caratterizza questo evento, come è avvenuto anche nei precedenti, è il rapporto fra immagine e musica. E questa volta il maestro Paul De Maeyer, ha avuto un ruolo magistrale,suonando l’organo di Cristo Re. Ha infatti raggiunto momenti musicali grandiosi, con passaggi aventi toni drammaturgici a momenti celestiali, come l’epilogo finale, quando Dante e Virgilio, dopo il girovagare fra urla e sofferenze, rivedono il cielo, preludio della presenza di Dio.

 

PAOLO MONTANARI

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