Sabato 30 Giugno il vescovo di Fano, mons. Armando Trasarti, incontra gli operatori sociali ed economici al Centro Pastorale Diocesano

Domani mattina, Sabato 30 Giugno alle ore 9,30, mons. Armando Trasarti incontrerà gli operatori sociali ed economici al Centro Pastorale Diocesano, sul tema “Giustizia e pace si baceranno”.

Quali saranno i temi?
Così enuclea il testo introduttivo:

“Se in questi sei anni, la nostra riflessione guidata dal tentativo di ricercare soluzioni condivise per i problemi odierni, senza rinunciare ad immaginare una visione per il futuro, ha affrontato i temi della responsabilità, della necessità di fare rete tra soggetti diversi (economici e sociali), della correlazione tra economia e solidarietà, del lavoro nella vocazione di un territorio, affrontare il tema della giustizia, completa, almeno per ora, il novero delle questioni che devono essere analizzate per riuscire a districarsi nella complessità della società contemporanea. Tratteremo il tema della giustizia, con una particolare attenzione a quella riparativa, ed in questo ci aiuterà l’esperienza di padre Francesco Occhetta (giornalista e scrittore) redattore della rivista La Civiltà Cattolica. Verrà evideniziato come la giustizia è in stretta correlazione con il tema della pace; inoltre, che la giustizia produce conseguenze su molteplici aspetti della nostra vita: sociali, economici e politici. Per Occhetta ogni sopruso è una offesa morale o materiale alla persona. Ma spesso la pena inflitta a chi ha commesso un reato non tiene conto della riabilitazione della dignità della vittima, così come restano poco noti gli sforzi di riconciliazione tra vittime e rei”.

-Padre Occhetta, una visione di giustizia retributiva, risponde alla domanda di bene di tutti? Cosa significa passare dal concetto di Giustizia a riconciliazione?

“Nell’incontro sarà questo il fondamento della giustizia riparativa, che comprende un percorso articolato in alcuni passaggi fondamentali: il riconoscimento da parte del reo, della propria responsabilità; la sua comprensione dell’esperienza di vittimizzazione subita dalla vittima e del danno recato all’intera comunità; l’elaborazione,da parte della vittima, della propria esperienza di dolore”.

A cura di PAOLO MONTANARI

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