Leggere, leggere….riflettere, rubrica editoriale a cura di Paolo Montanari

Due romanzi e due saggi sono consigliati ai nostri lettori. Partiamo dal filosofo Massimo Cacciari, molto noto anche a Pesaro, per le sue interessanti conferenze. Cacciari è professore emerito di Filosofia all’Università San Raffaele di Milano. Tra i suoi libri più recenti ricordiamo “Il potere che frena”, “Labirinto filosofico” Con il professor Coda ha pubblicato “Io sono il Signore Dio tuo”, con Enzo Bianchi “Ama il prossimo” e con P .Prodi “Occidente senza utopie”. La casa editrice Il Mulino nella collana Icone ha pubblicato di Massimo Cacciari GENERARE DIO. Viene analizzata la figura della Vergine col suo bambino, un’iconologia che ha svolto un ruolo straordinario nella civiltà europea. Di fronte a questa immagine, la civiltà anche attuale non ha pensato solo al proprio rapporto con il divino, la relazione di Dio con la storia umana, ma l’essenza stessa di Dio. Perché Dio è generato da una donna? Pensare quella Donna costituisce una vita necessaria per cogliere quell’essenza. E le grandi icone di quella Donna, come la Madonna Poldi Pezzoli di Mantegna, non sono illustrazioni di idee già in sè definite, bensì tracce del nostro procedere verso il problema che la sua presenza incarna.

Alì Ehsani è l’autore di STANOTTE GUARDIAMO LE STELLE (Feltrinelli editore) con Francesco Casolo. Alì Ehsani, nato a Kabul, ha perso i genitori all’età di otto anni ed è fuggito dall’Afganistan con il fratello in cerca di un futuro migliore in Europa. Dopo un drammatico viaggio durato cinque anni, dal 2003 vive a Roma, dove studia e lavora. Francesco Casolo è docente di Storia del cinema presso l’Istituto Europeo di Design ed è autore insieme a Robert Peroni deI romanzI DOVE IL VENTO GRIDA PIU’ FORTE E I COLORI DEL GHIACCIO. Il romanzo Stanotte guardiamo le stelle si ambienta in Afganistan negli anni Novanta. Alì gioca la pallone con un suo amico in una Kabul devastata dalla guerra. Al ritorno da scuola, un giorno Alì trova un groviglio di ammassi dove una volta vi era la sua abitazione e la felicità di un bambino si spezza completamente. Sarà il fratello maggiore a spiegargli che con il bombardamento i genitori sono morti e che per loro non esiste più un futuro in Afganistan. Iniziano a fuggire in Iran, la Grecia e poi l’Italia, in una epopea tragica e coraggiosa. Alì raggiungerà Roma dove potrà realizzare i suoi progetti formativi e di lavoro.

José Saramgo, premio Nobel per la letteratura, è l’autore del romanzo CECITA’ (ed.Feltriinelli), che racconta la storia di una popolazione che all’improvviso diventa cieca. Le reazioni psicologiche sono devastanti, l’esplosione di terrore è di gratuita violenza inarrestabile, gli effetti della patologia, sulla convivenza sociale, drammatici. Con la cecità, si ritorna agli istinti primordiali della sopravvivenza. Nella forma di un racconto fantastico, Saramago, disegna con maestria, essenzialità e nettezza la grande metafora di un’umanità bestiale e feroce, incapace di vedere e distinguere le cose razionalmente, artefice di abbruttimento e crudeltà. Ne viene fuori un avvicente romanzo di valenza universale sull’indifferenza e l’egoismo, il potere e la sopraffazione, la guerra di tutti contro tutti, una dura denuncia del buio della ragione, con uno spiraglio di luce e salvezza che non ne annulla il pessimismo di fondo.

PAOLO MONTANARI

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