Celebrazione solenne al Santuario della Madonna delle Grazie del primo Centenario delle Stimmate di S. Pio da Pietralcina e 50esimo della sua morte

Sabato 23 giugno 2018 vi sarà un lungo programma al Santuario della B.V. delle Grazie di Pesaro per ricordare il primo Centenario delle Stimmate di S. Pio da Pietralcina e il 50esimo della sua morte. Alle ore 15.45 vi saranno gli arrivi e accoglienza. Alle ore 16,00 vi sarà una importante testimonianza e riflessione di Padre Guglielmo Alimonti, coordinatore regionale dei Gruppi di Preghiera dell’Abruzzo e figlio spirituale di Padre Pio. Alle ore 17,00 vi sarà il saluto di S.Ecc. Mons. Piero Coccia Arcivescovo Metropolita di Pesaro e Presidente della Cei Marchigiana. A seguire l’adorazione eucaristica e preghiera per tutti gli ammalati, presieduta da Padre Marzio Calletti, ministro provinciale dei Cappuccini delle Marche. Alle ore 18,00 solenne Celebrazione Eucaristica e affidamento delle famiglie alla Madonna. La venerazione a Padre Pio, ora santo, anche a Pesaro dura da tanto tempo e numerosi sono stati i pellegrinaggi fatti a Pietrelcina e a San Giovanni Rotondo. Avere organizzato una giornata di ricordo per il primo centenario delle Stimmate e il 50esimo della morte del più conosciuto santo moderno a Pesaro, nell’importante santuario mariano della Madonna delle Grazie, significa prima di tutto rinnovare il legame e la devozione di Padre Pio alla Madonna.

Ma chi è padre Guglielmo Alimonti? Nato nel 1927, fin da giovane divenne francescano e fu definito da padre Pio, di cui fu un allievo spirituale: “religioso, sacerdote e cappuccino”. E il legame con il santo fu continuo, tanto che lavorò con lui per lungo tempo. Poi lo stesso padre Pio, volle che fosse destinato a Pescara, perchè padre Gugliemo pregasse per lui. Una bella responsabilità, contraccambiata negli anni. Ancora oggi padre Guglielmo definisce padre Pio: ” L’uomo che ha portato nelle sue carni le sofferenze di Gesù. La sua carità corrisponde ad un amore infinito di Gesù”.

-Ma chi era padre Pio, più nascosto, più intimo?

“Padre Pio fu lo scrutatore dei cuori e la sua missione era quella della conversione dei cattivi. Ma Padre Pio non era quella persona seria e burbera come spesso certe cronache e letterature sul santo hanno tramandato. Il suo cuore era amabile per tutti ed era soprattutto un rifugio per tutti. Perchè il cuore del sacerdote, la sua missione è la salvezza del mondo. Nelle soste alle lunghe confessioni, padre Pio sorrideva e raccontava barzellette e ci teneva a tutti allegri”.

-Qual è l’insegnamento più importante di padre Pio’?

“Certamente la carità. Tutto va fatto per Gesù. Padre Pio era tutto dare e tutti noi l’avere. Quando morirò mi ripeteva spesso cercatemi in ogni tabernacolo del mondo. Lui che era considerato una guida severa in realtà era come il buon pastore alla ricerca di anime, perchè sottolineava, “Un’anima vale tutto il sangue di Gesù”.

Attualmente padre Guglielmo Alimonte divenuto cittadino onorario di Pietrelcina e coordinatore dei Gruppi di Preghiera dell’Italia centrale, vive ed opera come cappuccino a Pescara presso il santuario e basilica della Madonna dei sette dolori. La presenza di sacerdote cappuccino a Pesaro, testimone diretto dell’esperienza vissuta con santo padre Pio, è una occasione di fede e di spiritualità che la comunità pesarese non dovrebbe perdere.

PAOLO MONTANARI

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