La personale al regista francese Marc’O, qualifica la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema

Per la prima volta in Italia, grazie alla programmazione del direttore artistico della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro, Pedro Armocida, si potrà vedere la personale di Marc’O , il cineasta francese classe 1927, Marc-Gilbert Guillaumin, che ancora oggi, a 91 anni, continua a sperimentare il suo cinema dando una nuova vita a progetti degli anni ’90 attraverso il digitale. E per i cultori del cinema a Pesaro, dopo 50 anni sarà vista la copia restaurata di Les Idoles. Marc’O è il più schivo regista dell’avanguardia del ‘900, perchè non ama le eitchette e desidera una vita libera. Per Marc’O l’avanguardia non è piaciuta. Il suo senso metaforico riporta ad una deprimente immagine militare: l’avanguardia considerata come elite della truppa. Un’avanguardia che è divenuta poco tangibile come la comunicazione mass-mediatica che prendeva il volo alla metà degli anni’50, che ha formattato le menti alle condizioni dell’economia del profitto. Marc’O è un formidabile sperimentatore di forme, di pratiche,di lingue, e un rivoluzionario che non ha mai smesso di combattere e di mettersi in gioco dialetticamente, nel terreno più instabile e mutevole, quello dell’arte. Un percorso artistico di 80 anni di militanza per il cinema e teatro. Marc’O nasce nel 1927, ha attraversato il XX secolo piuttosto gloriosamente: Partecipa alla lotta partigiana. A Parigi frequenta Boris Vian con cui anima le serate del Tabou. Frequenta Andrè Breton e partecipa al movimento lettrista, da cui acquista una grande capacità teorica e critica sul cinema. Nel 1954 Luis Bunuel e Jean Cocteau presentano a Cannes il suo primo film Closed  Vision un vero e proprio colpo di teatro cinematografico, con profezie per il cinema del futuro. Dopo una parentesi teatrale, Marc’O realizza Les Idoles, a cui il Festival di Pesaro rende giustizia dopo 50 anni, con una copia restaurata, priva dei tagli di censura imposti al tempo. La troupe del film è fedele alle idee di creazione collettiva e multipla, che cerca di mettere in pratica Marc’O. Les Idoles, uscito in Francia nel giugno 1968, affronta in chiave paradossale lo stesso soggetto che il suo amico e compagno di strada Dbord affronterà con La società dello spettacolo. La sua attività prosegue fra teatro e nel 1978 con la realizzazione di un’opera rock e fa esperimenti in Nouvelle Image, le prime immagini elettroniche sintetizzate. Ancora oggi continua a giocare con le immagini, le parole, i suoni, le musiche e i corpi.

 

PAOLO MONTANARI

 

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