Leggere, leggere….. riflettere, rubrica editoriale a cura di Paolo Montanari

CULTURA ,ARTE E SOCIETA’ AL TEMPO DI JUVARRA  è il titolo di un bel saggio a cura di Giuseppe Dardanello (Leo S.Olsschki). Il volume fa parte del programma di studi sull’Età e la Cultura del Barocco. Quest’ultimo, quale sistema culturale internazionale che trovò nel Piemonte  una sua originale declinazione, è un obiettivo significativo che, pur fondandosi su eccellenti tradizioni di studi storici e critici, necessita di essere messo in condizione di dare continuità e nuovi apporti. Il saggio analizza il percorso di Filippo Juvarra che si misura tra due esperienze culturali cui egli contribuì a dare forma e idee. Da una parte il clima della Roma del primo Settecento investito dalle volontà riformistiche dell’Accademia dell’Arcadia e dalla nuova centralità attribuita alla figura dell’artista dell’Accademia di San Luca, che orientavano verso una profonda riflessione sull’esperienza della tradizione barocca. Dall’altra, la disponibilità offerta da Vittorio Amedeo II di Savoia a mettere mano al progetto di allestimento di uno Stato moderno, che investiva tanto la politica e la società quanto le arti, il teatro, la musica, la letteratura e la filosofia. Il volume raccoglie gli esiti più maturi del percorso compiuto da cinque borsisti. Il testo di apertura è una riflessione sulla strumentazione visiva e intellettuale messa in campo da Juvarra nella consapevolezza delle potenzialità  del segno grafico per interpretare e intervenire sulla realà contremporanea. Il saggio va a scandagliare in profondità le dinamiche della produzione e della fruizione spettacolare in cui Juvarra si trovò ad operare alla corte del cardinale Pietro Ottoboni.
 
 

Xabier Pikaza è l’autore de LA STORIA DI DIO NELLA BIBBIA, Dio come Padre e come madre (Queriniana editrice). Padre Pikaza è nato nei Paesi Baschi, ha studiato filosofia,teologia e sacra Scrittura, e fino al 2003 è stato professore di teologia presso la Pontificia Università di Salamanca. Con La storia di Dio nella Bibbia, fra i tanti segni di Dio che ci sono nel mondo e nella storia, spiccano il padre e la madre: da loro l’essere umano riceve non soltanto la vita, ma anche la parola, l’amore e una missione. I genitori sono il segno più profondo di Dio. Dio è jahvè per gli ebrei, che, non osano pronunciarne il nome. Per i cristiani  va invocato come Padre (abba’) e anche Madre (imma’) perché Gesu’ stesso ha insegnato a pronunciare così il suo nome . Questo libro racconta allora la storia e il significato del Dio della Bibbia, dando particolare risalto ai nomi con cui è stato invocato: quale Padre del Signore nostro Gesù Cristo, ma anche come madre, rivoluzionando certi presupposti radicati nelle tradizioni religiose dell’umanità.

SOTTO IL FALSO NOME è il titolo del saggio di Bart D.Ehrman (Carocci editore) che, come è scritto nel sttotitolo, descrive Verità e menzogna nella letteratura cristiana antica. B.D: Erhman è docente di Studi religiosi alla North Carolina University. In questo interessante saggio va alla scoperta di falsi vangeli, false lettere, false apocalissi, anche fra i libri del Nuovo Testamento, impiegati come armi per affermare alcune convinzioni religiose o per contrastarne altre. In questo volume Ehrman ci conduce in un viaggio nei primi quattro secoli dell’era cristiana, mettendo in luce un altro aspetto di quella battaglia per le Sacre Scritture di cui aveva già delineato i contorni nei Cristianesimi perduti: la pratica della contraffazione. Una storia di fede ma soprattutto di libri falsi e di falsi apostoli, di imposture potenti  e di mezze verità sullo sfondo turbolento e affascinante dei primi secoli cristiani. L’autore ha sempre cercato fin dai suoi studi la Verità, del vangelo, ma accanto a questo ha sempre cercato anche l’oggettività. La verità oggettiva era tutto. A questo punto la sua ricerca religiosa è divenuta più complessa, perché uno dei paradossi della religione contemporanea consiste nel fatto che l’impegno assoluto per la verità in alcune forme di cristianesimo evangelico e fondamentalista è oggettiva e può essere verificata da qualsiasi osservatore imparziale. E di fronte agli errori della religione? Partendo da questo interrogativo  l’autore ha iniziato ad approfondire l’apologetica cristiana, cioè la difesa ragionata della fede..Con l’apologetica si vuole dimostrare non solo che la fede in Cristo è ragionevole, ma anche che il messaggio cristiano è vero in modo verificabile, come può constatare chiunque sia disposto a sospendere la propria incredulità e a valutare oggettivamente le prove. Questa ricerca ha causato molti problemi in evangelici  che sono convinti che se una cosa è vera, non può che venire da Dio e che la cosa peggiore che si possa fare è credere in una cosa falsa. L’autore in questo libro,suddiviso in otto capitoli, ha evidenziato come la verità spesso approda ad altri lidi,rispetto alle affermazioni della verità evangelica. Da qui lo studio contro corrente di Ehrman che si rendeva conto che il N.T: e più ancora il Vecchio Testamento erano pieni di incongruità, che inizialmente pensava potessero conciliarsi. Ma poi lo studioso si accorse delle false verità e da qui questo libro,rivoluzionario per un certo senso.
Due importanti volumi della Biblioteca di Teologia contemporanea, collana editrice Queriniana. ll primo saggio si intitola TEMPO E DIO – Aperture contemporanee a partire da Hegel e Schelling di Kurt Appel. L’autore, filosofo e teologo, è docente di teologia fondamentale e di filosofia della religione presso l’università di Vienna e direttore della piattaforma di ricerca interdisciplinare Religion and Transofrmation in Contemporary European Society. Ha pubblicato in italiano i due saggi Apprezzare la morte e Cristianesimo e nuovo umanesmo.In questo lavoro, TEMPO E DIO, Appel elabora una teoria teologica del tempo, mostrandone il ruolo centrale nella concezione di Dio da parte della filosofia speculativa di Leibniz, Kant e Hegel fino ad arrivare a Schelling. Il concetto di tempo si mostra così come una chiave decisiva per la comprensione dei due sistemi complessi: la filosofia e la teologia. Il tempo scandito dall’orologio scorre sempre uguale. Questo tempo indefinito pretende di dettar legge e di indagare il rapporto esistente fra il tempo della rivelazione (la bibbia) e il tempo secolarizzato (il paradigma del post-moderno). Appel analizza i presupposti di quest’ultimo. Mostra come la concezione del tempo cronologico in eterna espansione sia del tutto insufficiente. E svela come il senso del tempo aperto dalla creazione di Dio è occupato dall’intimità di Dio stesso e risieda come scrive Sequeri “nelle infinite costellazioni dell’affezione che fanno il mondo degno di essere vissuto e il regno di Dio ospitale per una creatura realmente finita”. In questo scenario l’eternità risulta momento di un tempo intrinsecamente liturgico, nel cui passato ci perviene il nome di Dio , e la cui dignità risiede nella vulnerabilità, nell’indisponibilità e nell’apertura dell’essere.
Il secondo volume della collana della Biblioteca di teologia contemporanea è L’AMORE DEL PROSSIMO  – Il comandamento di Dio come promessa ed esigenza di Thomas Soding (ed.Queriniana). L’autore è un biblista cattolico, professore di esegesi del Nuovo Testamento alla Facoltà di teologia cattolica dell’università di Bochum. Da sempre si interessa dell’intersezione fra esegesi neotestamentaria,teologia ed etica, esibendo una spiccata sensibilità ecumenica. Dal 2004 al 2014 Soding è stato membro della Commissione teologica internazionale; dal 2012 è consultore del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione. Con questo saggio viene preso in esame il comandamento dell’amore al centro del Nuovo Testamento, ma che ha le radici nell’A.T. e nel giudaismo e che Gesù è diventato la parola chiave della morale cristiana. Un amore rivolto a Dio e la prossimo, anche ai nemici. In questo libro viene ricostruito il profilo dell’etica neotestamentaria e ne vengono ridiscusse le posizioni qualificanti,andando oltre i dati  più naturali e scontati, e confrontandosi coraggiosamente con le obiezioni e le riserve più critiche. Non da ultimo si intende riscoprire quelle implicazioni  e quale forza di orientamento, sul piano psicologico,  sociale e politico e teologico, che derivano dal comandamento dell’amore.
PAOLO MONTANARI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...