Presentazione del film IL CANE E L’AQUILONE nella sala della seconda circoscrizione Cinque Torri, giovedì 7 giugno

 

Verrà presentato, nella sala della Seconda Circoscrizione Civica Cinque Torri, giovedì 7 giugno, alle ore 21,15, il film IL CANE E L’AQUILONE, diretto dal regista pesarese Agostino Vincenzi. Il film è nato da una idea e un soggetto di Paolo Montanari, che ne ha curato, insieme a Isabella Topi, anche la sceneggiatura. Si tratta di un mediometraggio che ha un sfondo drammaturgico e affronta una tematica sociale molto attuale, l’affidamento dei minori ad altri genitori. “Questa idea mi è nata leggendo il famoso passo biblico del Re Salomone, che doveva sentenziare a chi dare un figlio conteso da due madri – ha sottolineato Paolo Montanari -. Allora venne decretato che una parte del figlio andasse ad una madre e l’altra alla contendente. Ma oggi, con l’aumento delle separazioni, dei divorzi, quali situazioni spesso dolorose occorre affrontare per tutelare i figli, spesso minori e indifesi? Partendo da questo interrogativo ho realizzato una storia difficile, di una bambina di nome Camilla, sordomuta, che viene tolta dalla famiglia naturale, ricca ma ormai dissolta, interpretata da una madre dai forti risvolti psicologici, Isabella Topi, e il marito, interpretato molto bene da un attore professionista, Giancarlo Cioppi. Il senso di vuoto di mancanza di valori morali vengono presi in considerazione dal giudice dei minori, aspetti nocivi su una bambina che non può esprimere i propri sentimenti e dolori, che non percepisce i suoni e i rumori, ma che vede una realtà ormai andata in rovina”. “La bambina è interpretata da Angelica Imbriale, una creatura che sembra uscire dalle immagini femminili del cinema di Pupi Avati, un’espressività che accanto a quella della madre naturale, reggono l’aspetto drammaturgico del film. Fra gli altri interpreti: Antonella Albertini, Paolo Montanari e il piccolo Nicolò Del Bene, figlio della famiglia affidataria di Camilla. Il film è stato realizzato in varie locations pesaresi, un ringraziamento particolare all’Arcidiocesi di Pesaro, per avere autorizzato le riprese all’interno dello splendido palazzo Lazzarini, con l’armonica scalinata”. Infine, perchè il cane e l’aquilone? Sono due simboli di fedeltà e libertà. ma non vogliamo svelarvi il finale”. Il backstage del film è stato realizzato dal regista Francesco Balbi, per la produzione P:I:A. .Un ringraziamento per la collaborazione al Cine Club di Pesaro

PAOLO MONTANARI

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