Ricca e stimolante iniziativa di “Speciale Donna” di Pesaro nel Salone degli Affreschi di Villa Caprile. Con foto

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Pomeriggio fantastico quello di ieri, Mercoledì 30 maggio 2018, con poesia, danza, musica e canto, tutto nel magnifico Salone degli Affreschi di Villa Caprile. Si è trattato di una ricca e stimolante iniziativa di “Speciale Donna” di Pesaro, in anteprima all’AgriShow 2018. Scongiurata la pioggia prevista dal meteo, l’instancabile Anna Guerra, Presidente di Speciale Donna, ha deciso che lo spettacolo annunciato ci sarebbe stato. “Quando ho chiesto a Francesca Matacena di organizzare un momento artistico contro il femminicidio, sapevo che sarebbe stato un evento che avrebbe toccato le corde dell’anima. In trenta anni di presidenza di Speciale Donna non mi ero mai emozionata così tanto. La Musica entra nel profondo di ognuno di noi e la Bellezza è il vero antidoto alla tanta violenza e bruttura a cui assistiamo. Infatti, anche grandi contenuti possono trovare giovamento nell’educazione alla bellezza e al sentimento della cultura e dell’arte. La prevenzione della violenza parte dall’educazione al riconoscimento della bellezza nell’Arte e nella Natura, soprattutto nei più giovani, come anticamera della scoperta e dell’ascolto del “proprio sentire”. E’ quanto ha dichiarato Anna Guerra. Per lo spettacolo di Mercoledì, Francesca Matacena ha chiamato attorno a sé artiste con le quali collabora da sempre. Jimena Llanos, cantante lirica con una carriera internazionale alle spalle, ha proposto le liriche da camera di Guastavino “Flores Argentinas” dedicati ad ogni specie di fiore che simbolicamente rappresentano le donne. La musica di Beethoven, Chopin, Liszt, Schumann (eseguite al pianoforte dalla stessa Matacena) hanno accompagnato le bellissime poesie scelte da Eleonora Rubechi Mensitieri e i testi di Oriana Fallaci e Gioconda Belli. Le “Trois Gnossienne” di Erik Satie, ispirate al famoso palazzo cretese di Cnosso, sono srate splendidamente interpretate da una giovanissima Basili, che ha saputo infondere nei passi di danza il coraggio della mitica Arianna innamorata di Teseo. “Ogni Donna una Rosa – il titolo è già un omaggio al mondo femminile -, i fiori parlano alle donne e la rosa è per eccellenza il fiore legato al sentimento amoroso – ha affermato Francesca Matacena, ideatrice dello spettacolo”. “La location è ideale: Villa Caprile e il suo “roseto antico”, che nel mese di maggio regala fragranze uniche tra colori accesi e delicati ricami di giochi d’acqua. Arrivando a Villa Caprile si è accolti subito da un’atmosfera magica: il viale alberato, la frescura del giardino dove la Regina Carolina di Brunswick trascorreva i suoi pomeriggi tra il 1817-1819 nel suo lungo viaggio in Italia dopo l’ufficiosa separazione dal reale consorte Giorgio, principe reggente di Gran Bretagna. Tutto è stato pensato per creare un’occasione preziosa di risveglio dei sensi. Percepisco un grande bisogno personale di contribuire a valorizzare la Donna. Ma da artista vorrei farlo con l’Arte offrendo, in modo originale e creativo, uno sguardo a 360 gradi sul femminile. Mi pare un obiettivo importante al quale vorrei lavorare e mi auguro che Speciale Donna faccia di questo spettacolo un Festival d’Eccellenza Femminile da realizzare ogni anno per formare nel pubblico, soprattutto nei giovani, una coscienza più consapevole del ruolo della donna nella società attuale, attraverso l’Arte, la Cultura, il Teatro, il Cinema, la Storia e l’Attualità. E, perchè no, la Salute. Andando a Padova ho scoperto che nella Basilica di Sant’Antonio c’è una suora laica ad ogni ora, di ogni giorno per accogliere altre donne. Cosa fa? Ascolta. Semplicemente ascolta. E ancora. Parlando di prevenzione della salute mi è capitato di andare ad un controllo annuale e trovare un ambulatorio nuovo. Qui mi sono sentita rassicurata da un’immagine artistica femminile, copia di un quadro famoso (scusate non so il titolo dell’opera), affrescata sul muro della sala d’attesa del mio medico. Mi ha fatto riflettere. Umanizzazione pittorica. Vengo a scoprire che l’Ausl di Piacenza ha un progetto che stimola a migliorare esteticamente gli ambulatori. Attenzioni dedicate a migliorare lo stato psicofisico in risposta alle fragilità, ancora tanto evidenti, del mondo femminile”. Al termine dello spettacolo è stato fatto al pubblico presente un inaspettato regalo: una visita guidata tra Sale affrescate, Salone e Galleria degli stucchi, i giardini, il roseto, il viale dei tassi e il teatro di Verzura, con l’aiuto del professor Federico Sartini e di Alessandra Ambrogiani dell’Associazione Allievi ed ex allievi dell’Istituto Tecnico Agrario “Cecchi”.

 

Rosalba Angiuli

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