Intervista all’attore pesarese Massimo Fradelloni, protagonista del nuovo film di Pupi Avanti, in onda martedì 29 maggio su Rai Uno. Con foto

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Ancora un impegno con il grande regista bolognese Pupi Avati, per l’attore pesarese Massimo Fradelloni, nel nuovo film IL FULGORE DI DONY, che uscirà martedì 29 maggio in prima serata su Rai Uno. Abbiamo incontrato Massimo Fradelloni per un ìintervista.

-E’ soddisfatto di questa nuova partecipazione in un altro film di Pupi Avati?

“Sono molto soddisfatto per la partecipazione a questo nuovo progetto, perchè Antonio e Pupi Avati, fin dal primo incontro avvenuto nel 2006, si sono sempre ricordati di me”.

-Ci racconti la storia di questo film e il suo ruolo.

“E’ la storia di un amore drammatico fra una ragazza Dony e un ragazzo, che si sono conosciuti al liceo. Lui è uno sportivo di successo, interpretato da Saul Nanni che, in seguito ad un incidente di sci, subisce gravi lesioni di tipo neurologico. Dony interpretata da Greta Zuccari Montanari, protagonista del film L’uomo che verrà, si innamora di Marco, il giovane disabile, e nonostante i condizionamenti esterni e i pregi di “Certamente Dony”, compresi quelli dei genitori, continua a rimanergli accanto in ogni situazione, grazie al suo fulgore che, per Pupi Avati, è sinonimo di lucentezza morale e umana, in un contesto improntato sugli egoismi e individualismi. Il film è ambientato in un liceo ed io interpreto il bidello della scuola, che si prende a cuore delle difficoltà psicologiche di Dony, che nel condurre un’esistenza accanto a Marco, ad un certo punto cade in depressione e vorrebbe lasciare la scuola. L’accompagno dalla preside, che riesce dopo un periodo di riflessone a farla reinserire nel contesto scolastico”.

-Pupi Avati nei suoi film riprende ruoli femminili dove non vi sia l’appariscenza, ma la semplicità e onestà. Anche in questo caso?

“Certamente Dony è una donna semplice appassionata di danza classica, che vive coerentemente la vicenda umana, in maniera e con scelte anacronistiche contro tutti. Soprattutto contro l’egoismo imperante nella società contemporanea. La sua esistenza è messa a servizio di Marco, e questo è l’atto d’amore più bello”.

Fra gli altri interpreti, Giulio Scarpati nel ruolo del padre di Dony, Ambra Angiolini, la madre, Alessandro Haber, lo psichiatra che curerà Dony dalla depressione. La sceneggiatura è di Tommaso e Pupi Avati e la produzione di Antonio Avati e coproduzione di Rai Fiction.

 

PAOLO MONTANARI

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