I dati dell’indagine di Legambiente sui rifiuti nelle spiagge italiane raccolti nell’ambito di Beach Litter

 

 

In occasione di Spiagge e Fondali Puliti dal 25 al 27 maggio:

7 spiagge marchigiane monitorate per un totale di oltre 22mila mq. Oltre 4mila rifiuti trovati nelle spiagge di Marzocca di Senigallia, Falconara Stazione, Torrette di Ancona, Sassonia di Marotta, Fano Sud, Sottomonte Ardizio di Pesaro e la Riserva Naturale Regionale della Sentina di San Benedetto del Tronto. In media 572 rifiuti ogni 100m.

 Regina dei rifiuti nelle spiagge marchigiane è la plastica, che rappresenta il 95,2% degli oggetti trovati.

 Il dossier completo disponibile su www.legambiente.it

Tutte le iniziative di Spiagge e Fondali Puliti su:

https://www.legambiente.it/contenuti/campagne/spiagge-e-fondali-puliti-2018

 

 

“Una situazione del genere non è più sostenibile. L’ingente quantità di rifiuti trovati dai nostri volontari nelle spiagge marchigiane rappresenta un problema gravissimo e un rischio concreto per la conservazione e la biodiversità del nostro ecosistema marino, per il turismo in vista della stagione estiva e in generale per la nostra economia. Proponiamo di riunire uno specifico tavolo di lavoro regionale che riunisca le forze economiche e sociali, il mondo della ricerca e tutti i portatori di interesse per affrontare questo delicato tema”.

 

Così Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche, commenta i risultati dell’indagine “Beach Litter” nelle spiagge di Marzocca di Senigallia, Falconara Stazione, Torrette di Ancona, Sassonia di Marotta, Fano Sud, Sottomonte Ardizio di Pesaro e nella Riserva Naturale Regionale della Sentina di San Benedetto del Tronto.

 

Un totale di oltre 22mila mq nelle Marche dove, al posto delle conchiglie, i volontari di Legambiente hanno trovato oltre 4000 rifiuti spiaggiati di vario genere. Anche quest’anno a farla da padrona è ancora la plastica, che rappresenta il 95,2% degli oggetti trovati, seguita da carta/cartone (1,9%), tessili (0,8%), vetro/ceramica e metallo (entrambi 0,7%), legno trattato/lavorato e gomma (entrambi 0,3%).

 

A guidare la top ten dei rifiuti spiaggiati più trovati sono i piccoli pezzi di plastica da 2,5cm fino a 50 cm, che costituiscono il 77,8% dei rifiuti. Secondo posto per reti o sacchi per mitili o ostriche (calze) (3,1%). Medaglia di bronzo per il polistirolo (2%). A seguire, bottiglie e contenitori di plastica per bevande (1,7%), tappi, coperchi e anelli di plastica (1,5%), bicchieri, cannucce, posate e piatti di plastica (1,4%). Infine, bottiglie e contenitori plastica (non per bevande) (0,9%), frammenti di carta (0,8%), materiale da costruzione (0,8%) e buste, sacchetti e manici di plastica (0,6%).

 

“In questo weekend di Spiagge e Fondali Puliti – continua Pulcini – vogliamo ribadire l’urgenza di avviare la rimozione dei rifiuti dai fondali marini, con la messa a sistema del sistema del fishing for litter, e con la raccolta e il riciclo di quelli plastici presenti sulle spiagge, oltre che dare avvio ad azioni di prevenzione, incrementando il riciclo degli imballaggi con una nuova consapevolezza di tutti gli attori in gioco, dai cittadini ai turisti, dagli operatori turistici alle amministrazioni locali e regionali, fino ai pescatori, per mettere in campo comportamenti virtuosi per la riduzione dei rifiuti plastici e l’azzeramento della loro dispersione nell’ambiente.”

 

La cattiva gestione dei rifiuti urbani è la causa principale della presenza dei rifiuti nelle spiagge marchigiane (11%), insieme a pesca e acquacoltura che sono i settori responsabili del 4% degli oggetti monitorati: reti, lenze, scatoline delle esche quelli più trovati, quindi non solo pesca professionale ma anche amatoriale. L’inefficienza dei sistemi depurativi, inoltre, unita con la pessima abitudine di usare il wc e gli scarichi domestici come una pattumiera è responsabile dell’1% dei rifiuti spiaggiati nelle Marche. Gran parte dei rifiuti non sono, invece, riconducibili ad azioni o attività specifiche (84%), ma questo particolare dato è spiegato dalla presenza di moltissimi (circa 3000) pezzi in plastica sulla spiaggia di Marzocca di Senigallia. Nello specifico, inoltre, i rifiuti derivanti dalla cattiva gestione urbana sono rappresentati da rifiuti derivanti da abitudini dei fumatori (mozziconi di sigaretta, ma anche accendini, pacchetti di sigarette e loro imballaggi) e da imballaggi alimentari. Sono considerati anche i materiali da costruzione, le buste di plastica e gli imballaggi non alimentari.

 

L’emergenza del marine litter, oltre al devastante impatto sull’ambiente, ha drammatiche conseguenze sugli esseri viventi che vivono in contatto con l’ecosistema marino: l’ingestione dei rifiuti di plastica è stata documentata in oltre 180 specie marine. Senza dimenticare che, secondo uno studio commissionato ad Arcadis dall’Unione europea, il marine litter costa all’Europa 478 milioni di euro all’anno solo per i settori di turismo e pesca, mentre per pulire tutte le spiagge europee il costo stimato è di 412 milioni di euro.

 

Iniziative Spiagge e Fondali – Saranno ben 200 le spiagge in Italia e nel Mediterraneo che in questo week-end (25-27 maggio) saranno ripuliti dai volontari e cittadini. Gli appuntamenti (l’elenco completo è disponibile qui: https://www.legambiente.it/contenuti/campagne/spiagge-e-fondali-puliti-2018) saranno anche l’occasione per coinvolgere le comunità locali e discutere di buone pratiche, della riduzione e corretta gestione dei rifiuti o della salvaguardia e del recupero degli ambienti dunali. In molte località saranno inoltre realizzate attività di educazione ambientale e animazione rivolte ai bambini.

 

L’edizione di quest’anno vede la partecipazione attiva del Gruppo Gabrielli, da sempre attento al mondo dell’eco sostenibilità e all’importanza che la sensibilizzazione e l’educazione possono avere a riguardo. Tutti i punti vendita Oasi e Tigre saranno messi a disposizione per fare informazione e sensibilizzazione, invitando la clientela ad unirsi all’appuntamento e a consultare il vademecum delle azioni responsabili da adottare per tutelare il patrimonio costiero, vetrina per il turismo.

 

Nicolina Di Gesualdo

Ufficio Stampa Legambiente Marche Onlus

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