Ultimo incontro de La strada per Pesaro. Pesaresi d’adozione, Annesio Nobili

 

Annesio Nobili, chi è costui? La domanda di manzoniana memoria riecheggia nella sala delle conferenze di Confindustria di Pesaro, palazzo Ciacchi, nell’ultimo incontro, tredicesimo appuntamento della rassegna LA STRADA PER PESARO. PESARESI D’ADOZIONE, a cura di Lucia Ferrati. Presenti alla serata, oltre alla curatrice, il lettore Enrico Fossa, l’autrice del libro su Nobili, Sara Lorenzetti, che ha presentato un ritratto di Annesio Nobili, lo storico e presidente della bilioteca e museo Oliveriano, il prof. Riccardo Paolo Ugolini che ha parlato su Librai e censura nella Pesaro della Restaurazione. Inoltre, la dottoressa Brunella Paolini dell’Ente Olivieri, insieme alla dottoressa Maria Grazia Alberini, hanno curato l’esposizione delle opere tipografiche di Annesio Nobili. Nobili nacque a Norcia nel 1777 e nutrì fin da giovane il desiderio di diventare tipografo. Lasciata Norcia compie l’apprendistato a Foligno presso gli stampatori Campitelli e Tomassini, ma lavora anche a Ancona con Arcangelo Sartori. A Roma entra nell’officina di Giovanni Poggioli, tipografo ufficiale della Regia Camera Apostolica. Quello romano per Nobili è un periodo molto proficuo. Nel 1816 durante la restaurazione del potere papale in Romagna, diventa direttore della stamperia dell’Amministrazione del Lotto a Bologna. Nel 1823 realizza un nuovo stabilimento a Pesaro, dove trasferisce il proprio domicilio. E anche l’officina pesarese ottiene presto diversi appalti governativi fregiandosi del titolo di camerale. Una tipografia importante con ben nove torchi che diverrà in poco tempo la più importante dello Stato Pontificio. In seguito, rafforza il rapporto di lavoro con Costantini e ha più profonde conoscenze delle gerarchie ecclesiastiche. Nel 1824 Nobili è lo stampatore ufficiale della legazione di Bologna e gli viene commissionata la pubblicazione del Breviario generale dei Cappuccini. Nel 1826 si aggiudica il contratto più importante per la pubblicazione dei libri scolastici nelle quattro legazioni e province di Pesaro,Urbino, Ancona e Bologna. Nelle Marche e in Romagna, durante il periodo dei moti rivoluzionari, l’officina del reazionario Nobili, viene occupata per stampare il materiale patriottico e i giornali di propaganda. Da prendere in considerazione l’amicizia con il conte Monaldo Leopardi, padre di Giacomo Leopardi che ha un fitto epistolario con il Nobili e in una lettera si dice preoccupato per la salute del figlio che si trovava a Firenze. Di Monaldo, Annesio Nobili pubblicherà tutte le sue opere, nonchè il giornale La Voce della Ragione, che fonda e dirige tra il 1832 e il 1835. Annesio Nobili muore a Senigallia il 5 settembre 1835, a 57 anni.

Il professor Uguccioni con grande competenza storica ha presentato vari episodi e una mappatura di librai e tipografi in un periodo dominato dallo Stato Pontificio.

PAOLO MONTANARI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...