Turismo, l’incertezza politica sta penalizzando le imprese

 

 

Sul vuoto di Governo interviene Sabina Cardinali portavoce nazionale di Cna Balneatori

“Occorre che non venga applicata la Bolkestein alle imprese balneari”

 

PESARO – L’attuale fase di incertezza politica e la mancanza di un Governo non favorisce di certo la politica turistica del nostro Paese. In prima fila c’è la questione delle concessioni demaniali. “Le imprese balneari – dice Sabina Cardinali presidente provinciale e portavoce nazionale di Cna Balneatori – alla vigilia dell’inizio della stagione estiva chiedono di poter tornare con serenità a investire e a lavorare”. La questione riguarda circa 30mila imprese italiane di cui più 300 in provincia di Pesaro e Urbino”.

“Le forze politiche – afferma la Cardinali –  non possono continuare a disattendere quanto lo stesso ex commissario europeo Bolkestein ha affermato nei giorni scorsi. Ovvero che la direttiva servizi che porta il suo nome non deve essere applicata alle concessioni demaniali marittime, cioè agli stabilimenti balneari. Esattamente lo stesso principio sostenuto dalla CNA sulla base di autorevoli pareri giuridici. Di conseguenza, qualsiasi progetto di riforma del sistema delle concessioni demaniali marittime, nell’ambito dell’applicazione della direttiva servizi o al di fuori di essa, dovrà – conclude la Cardinali – garantire la piena continuità dell’attività a tutte quelle imprese che operano nel rispetto della legge”.

CNA di Pesaro e Urbino

Ufficio Stampa

Claudio Salvi

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