Tredicesimo appuntamento della rassegna La Strada per Pesaro. Pesaresi d’adozione: ANNESIO NOBILI

 

 Mercoledì 23 maggio a palazzo Ciacchi

 Dopo gli incontri dedicati a Nino Pedretti, Lea e Sparta Trivella, Aldo J. B. Brilli-Cattarini, Dino Garrone, Irene Kriwcenko, Cesare Lombroso,  Carolina di Brunswick, Annibale e Ave Ninchi, Carlo Pedrotti, Adelelmo Campana, Magda Minciotti e Alberto Zedda la rassegna  La Strada per Pesaro. Pesaresi d’adozione (ideata e diretta da Lucia Ferrati), giunge al suo tredicesimo appuntamento.

Protagonista dell’incontro di mercoledì 23 maggio, alle ore 17.30, a palazzo Ciacchi, sede di Confindustria Pesaro Urbino (g.c), sarà il tipografo Annesio Nobili.

L’iniziativa – organizzata da Comune di Pesaro, Presidenza del Consiglio, Assessorato alla Bellezza e Assessorato alla Crescita, Confindustria di Pesaro e Urbino , Amat con il sostegno di  Banca di Credito Cooperativo di Gradara, in collaborazione con Ente Olivieri di Pesaro, Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”  – intende rendere omaggio a questo affascinante personaggio, pesarese d’adozione.

Nato a Norcia dal notaio Giovanni Nobili e da Angela Todini nel 1777, Annesio nutre fin da giovane il desiderio di diventare tipografo. Lasciata Norcia compie l’apprendistato a Foligno presso gli stampatori Feliciano Campitelli e Giovanni Battista Tomassini, ma lavora anche ad Ancona con Arcangelo Sartori.

A Roma, entra a lavorare nell’officina di Giovanni Poggioli, tipografo ufficiale della Regia Camera Apostolica (amministrazione finanziaria dello Stato pontificio) nonché stampatore ‘camerale’, e in quanto tale destinatario delle commissioni governative.

Quello romano è un periodo fondamentale per la carriera di Nobili che stringe importanti amicizie in ambito politico.

Nel 1816, durante la restaurazione del potere papale in Romagna, diventa direttore della stamperia dell’Amministrazione del Lotto a Bologna. Tra il 1817 e il 1818, Nobili apre due stabilimenti in Emilia Romagna e ottiene il privilegio per i fogli delle amministrazioni del Lotto, della Finanza, dell’Arma dei carabinieri e la concessione per le stampe dei passaporti.

Nel frattempo cura l’edizione di collane pubblicate in fascicoli (come gli Opuscoli scientifici per l’Università pontificia di Bologna) e i Classici sacri e profani (1821).

Nel 1823 nuovo trasferimento. Stavolta la città è Pesaro dove Nobili decide di aprire un nuovo stabilimento e trasferire il proprio domicilio.

E anche l’officina pesarese ottiene presto diversi appalti governativi fregiandosi del titolo di camerale. La tipografia pesarese sarà dotata di ben nove torchi e diverrà in breve tempo la più importante stamperia dello Stato Pontificio.

Nello stesso tempo Nobili stringe società con la stamperia bolognese Giacinto Fiori, nella quale, pochi mesi dopo, subentra anche Vincenzo Costantini, possidente romano e computista presso l’Amministrazione del Lotto, e “strettamente legato alle gerarchie ecclesiastiche”.

La ricca e preziosa corrispondenza fra Nobili e Costantini fornisce notizie inedite anche sulla vita privata di Annesio Nobili: e se all’inizio del carteggio il tipografo fa riferimento a sua moglie Caterina Pontini, dalle lettere si evince che otterrà l’annullamento di questo matrimonio per convolare a nozze con Flavia Palucci.

Nel 1824 Nobili è lo stampatore ufficiale della legazione di Bologna e gli viene commissionata la pubblicazione del Breviario generale dei Cappuccini.

Nel 1826 si aggiudica il contratto più importante della sua carriera: l’”esclusiva” per la pubblicazione dei libri scolastici nelle quattro legazioni e province di Pesaro, Urbino, Ancona e Bologna.

Nonostante il difficile contesto economico in cui nascono e si sviluppano i suoi stabilimenti, l’editore e libraio Annesio Nobili svolgerà un fondamentale ruolo di intermediazione culturale nel panorama della prima metà dell’Ottocento.

Nelle Marche e in Romagna, durante il biennio dei moti rivoluzionari (1831-32), che condurranno all’instaurazione del governo liberale l’officina di Bologna viene occupata e utilizzata per la stampa di materiale patriottico e di giornali di propaganda.

Dal canto suo Nobili, convinto assertore della fazione conservatrice, sostiene la ‘buona causa’ divulgando opuscoli  clandestini antiliberali, come i Dialoghetti sopra le materie correnti nell’anno 1831, l’opera politica d’esordio di Monaldo Leopardi, padre di Giacomo, che viene stampata, nell’anonimato, nella officina pesarese.

Il pamphlet godrà di uno straordinario successo: e da questo momento il Conte Monaldo affiderà a Nobili la pubblicazione di tutte le sue opere,  oltreché la stampa del giornale «La Voce della Ragione», che fonda e dirige tra il 1832 e il 1835.

Fra Annesio Nobili e Monaldo Leopardi, come si evince dal ricco rapporto epistolare, si instaura un profondo rapporto di stima e amicizia che coinvolgerà anche Paolina e Pierfancesco Leopardi, attivi collaboratori nella redazione del periodico fondato dal padre.

Annesio Nobili muore il 5 settembre 1835, a Senigallia, a 57 anni.

I suoi stabilimenti gli sopravviveranno: la tipografia bolognese si unirà allo stabilimento dei Della Volpe e proseguirà l’attività fino al 1840.

La prospera officina pesarese sarà ancora attiva nel 1891.

 

L’incontro de La Strada per Pesaro dedicato ad Annesio Nobili prevede due interventi.

Il primo di Sara Lorenzetti, intitolato Ritratto di Annesio Nobili, illustrerà le vicende biografiche e professionali del personaggio, ricostruite tramite letture (affidate a Enrico Fossa) e alla proiezione di immagini.

Il secondo, di Riccardo Paolo Uguccioni, è dedicato a Librai e censura nella Pesaro della Restaurazione.

A palazzo Ciacchi, saranno altresì esposte, grazie alla cura di Brunella Paolini,  alcune preziose opere tipografiche di Annesio Nobili.

 

L’incontro è ad ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti.

 

L’evento è organizzato da:

Comune di Pesaro

Presidenza del Consiglio

Assessorato alla Bellezza e Assessorato alla Crescita

Confindustria di Pesaro e Urbino

Amat

con il sostegno di

Banca di Credito Cooperativo di Gradara

e in collaborazione con

Ente Olivieri di Pesaro

Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”

 

Un particolare ringraziamento a Maria Grazia Alberini e Brunella Paolini per la preziosa collaborazione

 

Per informazioni

tel. 0721 33344 biblio.oliveriana@provincia.ps.it

 

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La rassegna di incontri La Strada per Pesaro. Pesaresi d’adozione, ideata e diretta da Lucia Ferrati, è dedicata ai “forestieri” di ieri e di oggi: donne e uomini “venuti da fuori” che, per scelta o per destino, per breve o lungo tempo, sono diventati cittadini di Pesaro.

Intellettuali, poeti e scrittori come Bernardo e Torquato Tasso, Giovan Battista Passeri, Giuseppe Picciola, Clarice Tartufari, Dino Garrone, Nino Pedretti, Enzio Cetrangolo, Roberto Dionigi,  attori come Annibale e Ave Ninchi,  partigiani come Lea e Sparta Trivella, politici come Ernesto Nathan e Marcello Stefanini, nobili e nobildonne come Lucrezia Borgia, la Famiglia Mosca, Giulio Perticari e Costanza Monti, musicisti come Carlo Pedrotti, Pietro Mascagni, Riccardo Zandonai, Amilcare Zanella, Mario Del Monaco, Luciano Pavarotti e Alberto Zedda,    regnanti come Carolina di Brunswick,  artisti come i pittori di Villa Imperiale (Raffaellino del Colle, Dosso e Battista Dossi, Agnolo Bronzino, Francesco Menzocchi), o quelli convenuti alla scuola di Giannandrea Lazzarini,  e ancora Federico Barocci, Nino Caffè e lo scultore Loreno Sguanci, tipografi come Annesio Nobili, botanici e naturalisti come Aldo J. B. Brilli-Cattarini,  sportivi come Riccardo Brusi,  religiosi come Giuseppe Bocci, Gianfranco Chiti o Serafina Sforza, testimoni della deportazione nazista come Irene Kriwcenko, ceramisti come Filippo Antonio Calegari,  architetti come Filippo Terzi e Luciano Laurana,  medici come Cesare Lombroso, per citarne solo alcuni.

Ma anche giornalisti, prefetti e questori e i tanti maestri e professori che hanno cresciuto intere generazioni di pesaresi.

Personalità complesse e carismatiche che hanno lasciato una forte impronta del loro pensiero e della loro opera.  E una visione nuova, affascinante e inedita della nostra città.

Letture, materiali iconografici, interventi critici, testimonianze, mostre, spettacoli e performance, contribuiranno, in ogni appuntamento, a raccontare le loro storie.

 

Brunella Paolini

 

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