La VL batte Venezia ma non basta (77-74). Tutto rimandato all’ultima giornata

 

La Vuelle vuole difendere a tutti i costi la serie A e lotterà fino alla fine per raggiungere il suo obiettivo. All’Adriatic Arena, di fronte a un bellissimo pubblico delle grandi occasioni (7111 spettatori) batte 77-74 i campioni d’Italia in carica della Umana Reyer Venezia conquistando due punti fondamentali per la salvezza: la vittoria però non è sufficiente, data la contemporanea vittoria casalinga di Capo d’Orlando contro Cantù. Ci si giocherà tutto nell’ultima giornata, prevista per mercoledì 9 maggio alle 20.30.

La VL inizia il match con Omogbo, Ceron, Clarke, Ancellotti e Braun . La Umana Reyer Venezia risponde con l’indimenticato ex Austin Daye, Johnson, Haynes, Cerella e Watt.

I primi due punti sono degli ospiti, firmati da Watt con Daye che segna il canestro del 4-0 dei campioni d’Italia in carica. Omogbo è bravo a trovare un gioco da tre punti (3-4), ma è ancora Daye a riportare i suoi avanti (3-8) con 4 punti consecutivi. Omogbo sigla il -3, Haynes piazza la bomba del +6 della Reyer (5-11) a 6’10” dalla fine del primo quarto. Nella VL entra in campo Mika per Ancellotti, i biancorossi mettono a segno un break di 4-0 (9-11) a 4’30” dalla prima sirena. L’ex della gara e capitano biancorosso Marco Ceron si accende e firma 4 punti consecutivi (14-11) per il primo vantaggio dei padroni di casa. Coach De Raffaele è costretto al primo timeout della gara a 4’03” dalla fine del primo periodo di gioco. Clarke realizza il 16-13. Mika dalla lunetta è impeccabile (18-15); Peric riporta avanti Venezia (18-19) a 1’22” dalla prima sirena. Il primo quarto si chiude con l’errore di Monaldi dall’arco, con Venezia che termina il primo quarto avanti di 1 punto (20-21).

Il secondo periodo si apre con diversi errori da entrambe le parti, poi è Biligha a realizzare i primi due punti a cui si aggiunge la tripla di Sosa (20-26). Ci pensa Monaldi ad accorciare le distanze, mentre in attacco Daye commette il suo secondo fallo. Braun entra al posto di Clarke, Bolpin segna il +6 ospite al 15’. Il primo tempo si chiude però con la VL avanti 38-37.

Al rientro in campo i padroni di casa si portano a +3 al 21’ e allungano sul 43-37 con una schiacciata e tiro libero aggiuntivo di Mika a 8’30” dalla terza sirena. Braun entra in area e realizza il 45-41 al 25’. Coach Galli rimanda in campo Serpilli per Omogbo, con Biligha che dalla lunetta fa 2/2 (45-43) a 5’27” dalla terza sirena. Un errore in attacco di Serpilli permette ai veneti di riportarsi in parità sul 45-45 e a costringere la panchina biancorossa a chiamare un minuto di sospensione del gioco. Al rientro in campo Clarke piazza una tripla pesantissima per il nuovo vantaggio Vuelle, con Cerella costretto al fallo ai danni di Ceron che fa 2/2 per il nuovo +5 pesarese. La VL è già a quota 5 falli di squadra, con Sosa che da tre piazza la bomba del 50-50, prima del nuovo sorpasso siglato da Clarke. La panchina di Venezia chiama un nuovo timeout dopo il fallo di De Nicolao in ripartenza su Ceron. Mika mette a segno la schiacciata che vale il 54-52. La VL inserisce Ancellotti per Mika, Clarke si inventa un canestro eccezionale per il +4 a 40 secondi dalla terza sirena. Watt fa 1/2 dalla lunetta, ma è ancora Clarke a segnare uno splendido canestro che porta la Vuelle agli ultimi 10 minuti avanti 60-53.

L’ultimo quarto inizia con i due punti di Watt (60-55) e la tripla di Haynes. Ancelotti è bravissimo a prendere un rimbalzo sotto canestro, sbagliando però il tiro libero aggiuntivo (62-58). Braun commette il suo terzo fallo e Mika torna in campo per Ancellotti, Monaldi serve un assist delizioso per l’ennesima schiacciata di Mika (64-60). Sosa piazza la tripla del -1 al 35’, Watt è al suo quarto fallo. Braun a rimbalzo è pronto, andando a siglare il +3 VL, ma Peric accorcia a -1. Omogbo sotto canestro domina, segna il +5, con l’Adriatic Arena che ormai da parecchi minuti è una bolgia: a 3’07” dalla fine del match la VL è avanti 71-67, Omogbo va in lunetta e porta i pesaresi a +6 a 2’35” dalla sirena finale. Venezia in attacco spreca un possesso importante, Ceron sbaglia l’appoggio, Peric invece realizza il -4, Daye infila la tripla del -1 (73-72) a 1’22” dal termine. Coach Galli chiama timeout: il gioco riprende, Braun sbaglia da tre, Haynes la mette da due (73-74) a 40” dalla fine. Mika schiaccia e a 31” dalla fine è 75-74, Braun commette il suo quarto fallo. Coach De Raffaele chiama timeout per impostare l’azione che può valere la vittoria: palla a Daye che però incespica palleggiando fuoricampo. A 8 secondi e 20 centesimi coach Galli chiama un timeout decisivo. Rimessa affidata a Braun, è proprio Daye a commettere fallo su Mika che va in lunetta e non sbaglia: firma il 2/2 che vale i due punti. Il tabellone dice 77-74, potrebbe essere festa salvezza già stasera, ma da Capo d’Orlando arriva la notizia della vittoria in extremis dei padroni di casa contro Cantù. La lotta per la permanenza in serie A è rimandata di altri tre giorni, quando entrambe saranno impegnate in trasferta, la Vuelle sul campo di Sassari e Capo d’Orlando a Cremona.

Così il coach della VL Massimo Galli commenta in sala stampa la vittoria della sua squadra contro i campioni d’Italia della Umana Reyer Venezia: “I ragazzi sono stati molto bravi, devo far loro i complimenti perché hanno dimostrato di avere a cuore le sorti di questo campionato, per la società e per la città. Hanno dimostrato grande attaccamento per portare a casa la vittoria. Abbiamo tirato con 1/17 da 3 punti, secondo me è un bel segnale, perché se vinci le partite tirando così male, significa che abbiamo delle altre qualità”, ha sottolineato.

“La loro difesa a zona ci ha costretto a tirare male in diverse occasioni, così come noi li abbiamo portati a tiri costruiti male. Con Mika nel secondo tempo abbiamo trovato buone soluzioni in pick and roll, loro hanno provato a negare tiri facili a Clarke. Abbiamo dimostrato che possiamo giocarcela con tutti a partire dalla difesa. Questo dobbiamo avere in mente guardando alla prossima, decisiva sfida di Sassari: una squadra di grande talento e che fa canestro con grande facilità, dovremo andare là e giocare con grande abnegazione in difesa. Stasera abbiamo attaccato bene il canestro, ci hanno messo in difficoltà coi lunghi. La nostra vittoria è meritata”, ha evidenziato il coach.

“La sconfitta di Brindisi con Capo d’Orlando ha segnato molto il morale dei ragazzi: non è stato facile far capire loro che si poteva ancora raggiungere l’obiettivo. Questa è stata la cosa più difficile, infondere loro fiducia. Siamo ripartiti dalla positività: dopo il match con Cantù abbiamo ritrovato fiducia, ci siamo confrontati. I ragazzi hanno dato qualcosa di eccellente, hanno iniziato a credere nella possibilità di fare l’impresa sia con Milano che con Venezia. Di stasera, quello che mi dà più soddisfazione è l’attaccamento che i ragazzi hanno dimostrato nel voler mantenere la città di Pesaro in serie A. La risposta del pubblico è stata ottima, i tifosi hanno capito i nostri sforzi e ci hanno sostenuto. Giochiamo con Mika che ha problemi fisici, non avevamo Bertone. A Sassari non sarà facile, ma abbiamo dimostrato che vogliamo mantenere la serie A a Pesaro e faremo di tutto per riuscirci”, ha concluso coach Galli.

VL PESARO – UMANA REYER VENEZIA 77-74 (20-21; 38-37; 60-53; 77-74)

VL PESARO : Omogbo 17, Ceron 9, Clarke 18, Mika 21, Ancellotti 4, Braun 4, Monaldi 4, Serpilli, Bertone ne, Crescenzi ne, Bocconcelli ne, Volpe ne ALL. Galli

UMANA REYER VENEZIA : Haynes 10, Peric 14, Johnson 4, Sosa 9, Daye 11, Bolpin 5, Biligha 10, Cerella 2, Watt 9, Tonut ne, Ress ne ALL. De Raffaele

Arbitri: Biggi, Attard, Ranaudo

Spett.: 7111

 

Ufficio Stampa VL

 

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