Reinserimento lavorativo dei detenuti, se n’è parlato in un convegno

 

Interessante e partecipato incontro, promosso dall’associazione Bracciaperte, presso il carcere di Pesaro, per fare una panoramica sulle opportunità di reinserimento lavorativo dei detenuti e le risposte di imprese e istituzioni

 

PESARO – Il lavoro in carcere è possibile? Che importanza hanno le occasioni di reinserimento professionale e formativo per i detenuti? Qual è la risposta del territorio, dal terziario alle imprese, in questo contesto? Di questi temi si è parlato nel corso del convegno “Lavoro oltre il muro”, tenutosi nei giorni scorsi presso il carcere di Pesaro, su iniziativa dell’associazione di volontariato Bracciaperte, con il contributo del CSV Marche: un incontro con operatori, volontari e detenuti per fare una panoramica riguardo le opportunità di reinserimento lavorativo dei detenuti, le disponibilità del tessuto imprenditoriale del territorio e le sensibilità dell’Istituto penitenziario e delle Istituzioni circa le problematiche inerenti il lavoro dei detenuti.

          Ad intervenire sono stati il presidente dell’associazione Mario Di Palma, la direttrice del carcere di Pesaro Armanda Rossi, l’assessore alla solidarietà del Comune di Pesaro Sara Mengucci, la consulente di orientamento professionale Lidia Ortelli del Centro per l’impiego di Pesaro e la sociologa scrittrice Nicoletta Borgia, che ha toccato in particolare tematiche inerenti la comunicazione e le difficoltà relative al reinserimento.

          L’iniziativa ha interessato i detenuti di tutte le sezioni ed erano presenti numerosi esponenti di realtà del volontariato, cooperative, imprese ed artigiani, che hanno non solo ascoltato, ma anche posto domande e fatto proposte, tanto che nel corso del dibattito seguente tra imprenditori, istituzioni e detenuti, sono emersi elementi utili all’avvio di un gruppo di lavoro e discussione per eventuali nuovi progetti futuri.

          Nella sua relazione, il presidente di Bracciaperte Mario Di Palma ha presentato un report delle attività svolte nel 2017 dall’associazione, che ha realizzato laboratori e corsi di formazione presso i carceri di Barcaglione e Montacuto in Ancona, di Pesaro, di Fossombrone e per la prima volta anche presso istituti che ospitano minori. Infine, nell’occasione sono stati consegnati gli attestati di frequenza ai detenuti che hanno partecipato al corso tecnico l’anno scorso.

          Dal Presidente Di Palma non sono mancati i ringraziamenti alla Direzione del Carcere di Pesaro, dove, circa 6 anni fa, ha iniziato la sua esperienza di volontariato, promuovendo progetti che, nel tempo, hanno coinvolto centinaia di detenuti. Un impegno solidale infatti, quello dei volontari dell’associazione pesarese Bracciaperte, portato avanti per  migliorare la qualità di vita all’interno delle carceri marchigiane,attraverso l’organizzazione di corsi formativi professionalizzanti e donazioni di attrezzature e materiali.

 

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