Paspa Pesaro, a Firenze ci si giocherà il primo match-point per tornare in serie A. Bettucci: “Abbiamo un solo obiettivo: vincere queste due partite”

PESARO – La classifica parla chiaro: quel +3 in classifica della Pesaro Rugby su I Medicei con due partite rimaste da giocare significa che domenica la Paspa può giocarsi il primo match-point per provare ad essere in Serie A con un turno d’anticipo. L’aritmetica dice infatti che se Pesaro vince domenica a Firenze con Florentia e I Medicei non fanno altrettanto a Bologna, i kiwi possono sentirsi in serie A già il prossimo 6 maggio. Incastro complicato, ma una possibilità oggettiva.

In campo però non si faranno calcoli: “Il nostro obiettivo è uno solo: vincere tutte e due le partite per essere sicuri di essere in serie A – va dritto al punto il 23enne umbro Riccardo Bettucci – Se poi il bersaglio dovesse essere centrato già domenica non dipenderà solo da noi”. Intanto la trasferta di Civitavecchia vinta da Pesaro con un 20-30 condito dal quinto punto di bonus ha messo Pesaro nelle migliori condizioni auspicabili: “Ovvero – continua la seconda linea Bettucci – quelle di dover affrontare le prossime due partite col solo obiettivo di vincere e senza l’obbligo di dover fare quattro mete. Un assillo che nelle ultime due partite ci ha effettivamente creato un’ansia eccessiva”.

Con Civitavecchia una vittoria costruita su un’altalena di rendimento condensata in 80 minuti: partenza ottima, venti minuti di blackout e ritorno prepotente con lieto fine. “E quel lieto fine conta più di tutto – assicura Bettucci – Alcune difficoltà si possono spiegare coi meriti degli avversari, ma siamo soprattutto noi a sbagliare nell’adagiarci troppo al ritmo e al livello di chi abbiamo di fronte. Però abbiamo avuto una reazione importante e, alla fine dei conti, il risultato conta più di ogni altra cosa”.

La serie A è un po’ più vicina, ma è ancora tutta da conquistare: “Non è fatta – assicura Bettucci – Dobbiamo vincere due partite (Florentia e Modena in casa) e non aspettarci regali dagli avversari. Come è sempre giusto non aspettarseli nello sport”.

Classe’ 94 di Città di Castello, Bettucci è arrivato a Pesaro in questa stagione dopo due campionati con la squadra della sua città e un’esperienza in serie A con Perugia. A Civitavecchia ha segnato due mete fondamentali a coronamento di una stagione che l’ha visto tra i pochissimi ad essere sempre titolare in tutte le venti partite: “Contento per le mete perché non mi capita spesso (tre quelle segnate in totale) – dice – Ancor più contento della continuità d’impiego: intanto perché significa essere sempre stati bene fisicamente, e in questo sport non è così semplice, e poi perché non può che essere gratificante aver giocato ogni capitolo di un super-campionato da 19 partite su 20”

 

Ufficio Stampa Pesaro Rugby

Daniele Sacchi

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