Viabilità, le imprese della provincia hanno lanciato l’allarme isolamento Annunciato l’arrivo di 14ml di euro mentre tornano ad Anas alcune strade

 

 

L’iniziativa della CNA a Mercatello sul Metauro. Sindaci e presidente della Provincia lamentano la latitanza di Stato e Regione

 

PESARO – Strade e collegamenti, un vero e proprio calvario per imprese e popolazioni della provincia di Pesaro e Urbino.

L’isolamento di tanti comuni, piccoli centri e a volte di intere vallate, rappresenta non solo un freno all’economia ma un ostacolo insopportabile. Lo hanno detto forte gli imprenditori nel corso dell’incontro Imprese & Strade – L’isolamento della provincia di Pesaro e Urbino organizzato dalla CNA a Mercatello sul Metauro, comune scelto simbolicamente per la sua prossimità ad una delle più importanti vie di comunicazione (la Statale 73 bis di Bocca Trabaria), che collega la provincia di Pesaro e Urbino a quelle di Perugia ed Arezzo.

Ad ascoltare le loro ragioni il presidente della Provincia, Daniele Tagliolini e numerosi sindaci del territorio. Grandi assenti invece Anas e Regione Marche.

Ad aprire l’incontro, il presidente della CNA, Alberto Barilari che ha ricordato le gravissime e storiche difficoltà della provincia di Pesaro e Urbino dal punto di vista viario ed ha evidenziato come ora – a causa della cattiva o quasi nulla manutenzione, delle avversità atmosferiche e della mancanza di programmazione – sia diventata il fanalino di coda della regione Marche. Una situazione che certamente non si può imputare a Comuni e Provincia (alle prese con la mancanza di risorse da destinare alla manutenzione e sicurezza delle strade), ma che ha tra i responsabili in primis lo Stato, poi l’Anas e anche Regione Marche”.

Mentre negli anni solo sono state tagliate risorse agli enti locali con strade che sono passate per competenza da Anas a Provincia, la Regione Marche ha investito gran parte delle sue risorse per le infrastrutture nel sud della regione (vedi Quadrilatero con l’asse Foligno-Civitanova Marche strada statale 77 e l’asse Perugia-Ancona statali 76 e 318), la Pedemontana Fabriano Muccia/Sfercia e la superstrada di Valfabbrica.

In provincia di Pesaro e Urbino, invece nulla. La Fano-Grosseto rimane sulla carta mentre le vecchie statali (73 bis; Flaminia; Cesanense; Urbinate; Apecchiese; Contessa), a causa della scarsa manutenzione e delle avversità atmosferiche dell’ultimo inverno hanno registrato un vero e proprio tracollo. E in alcuni casi, come a Bocca Trabaria, la chiusura completa della strada mentre non stanno meglio nemmeno gli altri passi appenninici.

Per parte sua il presidente della Provincia, Daniele Tagliolini, ha detto di aver fatto in questi anni salti mortali nella pressoché totale mancanza di risorse per cercare di intervenire laddove si sono presentate le emergenze gestendo ben 1.300 km di strade. Nel frattempo ci saranno a disposizione 14 milioni di euro fino al 2023 per lavori legati al ripristino stradale.

Per quanto riguarda Bocca Trabaria Tagliolini (che ha di recente partecipato a un summit a Perugia con prefetti e sindaci interessati), ha detto che i lavori per il ripristino della viabilità dovrebbero partire entro settembre. Per alleggerire i disagi abbiamo cercato di individuare percorsi alternativi sulle strade provinciali tra Borgo Pace, Sestino, Apecchio; Mercatello). Tagliolini ha aggiunto due note ottimistiche: la prima sul passaggio di Metaurense e Fogliense ad Anas poi 240 mila euro per interventi sulla Fogliense tra Belforte e Ca’ Gallo e infine il fatto che la Provincia potrà contare su una programmazione pluriennale dal 2018 al 2023 per 14 milioni di euro: 2,6 ogni anno. Sono seguiti gli interventi dei sindaci che hanno lamentato non solo la mancanza di risorse e l’impotenza dei piccoli comuni rispetto alla disastrosa situazione delle strade ma anche l’assenza di un coordinamento tra enti locali. Un’azione comune hanno detto gli amministratori potrebbe aiutare ad ottenere di più.

Ha concluso l’incontro il segretario provinciale della CNA, Moreno Bordoni, ribadendo la necessità per imprese di avere una viabilità degna di una provincia che è tra le più artigiane d’Italia. Occorre ridare dignità a dei territori che producono e che danno lavoro a migliaia di persone. Non è possibile penalizzare popolazioni e mondo produttivo con una viabilità non degna di un paese civile. “Per questo – ha concluso il segretario della CNA – ci impegniamo a svolgere la nostra parte. Non siamo qui solo a lamentarci ma a cercare di creare un coordinamento tra i vari soggetti per cercare di fare lobbyng. Questa non sarà l’unica iniziativa che faremo e terremo alta la guardia per cercare di mantenere alta l’attenzione sul grande tema della viabilità”.

UFFICIO STAMPA CNA

Pesaro e Urbino

CLAUDIO SALVI

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